GROSSETO: MA SONO I ROM I NUOVI RICCHI?

Floriana La Rocca

Floriana La Rocca

DI FLORIANA LA ROCCA

Dissonante, anzi, stonato. Scoprire sei milioni di euro in un campo zingari dentro un materasso sul quale due bambine costrette ad elemosinare dormivano ignare, è alquanto inaccettabile. Dà l’esatta dimensione dell’incongruenza e stortura della nostra realtà. Non finirà mai di stupire questo mondo, e siamo noi a manovrare. E’ tempo di scontri più che d’incontri; di povertà accresciute e ricchezze incontrollabili; di finzioni, millanterie e falsi status. Anche di risi amari, lacrime di rabbia e solitudine. Ci si sente soli per abbandono, sofferenze non lenite o semplicemente per altrui menefreghismo, il cinismo delle caste, l’indifferenza dei più forti, l’arroganza del più beffardo. Nel potere del denaro è rimessa la nostra grandezza, e se non lo mostri tieni anche le chiappe al riparo. Questo avranno pensato coloro che nascondevano milioni di euro in contanti. Va da sé che lo facessero soprattutto perché avrebbero dovuto dimostrarne la lecita provenienza. Ma non è lo stesso anche quando normalissimi individui inseriti perfettamente nella lecita società non dichiarano i loro averi? La differenza è risibile. Non è così che funziona? I furbi del campo Rom si recavano abitualmente alla Sede Provinciale per ottenere un pasto e portare bollette che il Comune avrebbe dovuto pagare. Stamattina, le forze dell’Ordine, dietro denuncia di un’anziana signora aggredita, accolte prima a spranghe e sassi, sono riuscite nella perquisizione a scovare il bottino. Si registrano continuamente finti ciechi, poveretti senza gambe che poi le gambe ce l’hanno; persone che piangono per miseria e malattie senza essere né malate né misere. Una continua truffa in questo straordinario Pianeta che, quando si ribella con catastrofi e iatture ha tutte le ragioni per farlo, e sembra strano pensare che gliele diamo noi queste ragioni, stupendi e responsabili come siamo. Istintivamente tendo a fidarmi del mio prossimo, fino a quando smetto di farlo, e se considero i veri indifesi, deboli, poveri, in netto aumento nel mondo, episodi come questo di stamattina nel campo Rom di Grosseto, appaiono davvero come un peto sonoro durante la funzione religiosa in una chiesa mentre “la mia preghiera ai santi tabernacoli saliva”

in collaborazione con AlgaNews

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