I Pensieri della notte: “Io e il tempo..” di Rita Degani

Rita Degani

Rita Degani

Potrei dire di aver mai vissuto un momento più singolare di questo, Non vedo limiti, spazio in una sfera fatta di pensieri che riescono a superare le dimensioni, dilata il tempo e lo spazio; a volte si ferma permettendomi di catturare ogni secondo, di farlo diventare eterno mentre invece lui scorre e inesorabile mi porta a sera. Altro ancora mi sfugge, lo vedo disintegrarsi, portarsi via l’intera immagine, mi ruba un pezzetto di emozione e mi rattristo, mi procura un senso di impotenza, perchè non ho saputo fermarlo. Ma la fabbrica dei miei pensieri non si ferma. Quindi ricomincia da capo, una sfida costante che ogni giorno si riaccende contro questo tiranno, il ladro che non si cura del danno che lascia. La mia sarà una guerra fatta di istanti e parole sgretolate, cadute a terra, sparpagliate, divise in un oceano di lettere confuse; ogni giorno mi chino e le raccolgo , il miracolo si ripete, nascono nuove frasi , nuove idee, nuovi pensieri che ancora darò al tempo. Forse lui li porterà dove io non posso arrivare, oltre quei limiti che non vedo. Mi assento, torno a razionalizzare le mie cose, mi muovo con frenesia, sposto e rimetto al suo posto gli stessi oggetti, giro per casa chiedo e chiacchiero con chi vive con me, voglio la normalità, la chiedo, la cerco… ignoro…mi guardo allo specchio, mi deforma l’imagine, eppure sono la stessa di sempre. No, non siamo mai gli stessi, oggi non è come ieri, e domani nn sarò come oggi, come potrei! In fondo se i miei pensieri volano attraverso il tempo oltre il mio immaginario, posandosi sopra altre menti, modificandole, allargandole o deviandole lo stesso succede a me con i pensieri di altri, quindi ciò che oggi si è accoppiato al mio pensiero ha trasformato la persona che ero ieri e che non sarò domani. Ora ho capito, il tempo non è tiranno, il tempo è padre, madre, il tempo ci inala vita, è amico, sostenitore, giudice e carnefice. Ci aspetta quando arriviamo per volere altrui, per accompagnarci e regalarci tutto quello che gli è possibile, lui non chiede altro che di essere rubato e non di rubare….Lui che getta a terra l’intero alfabeto perchè noi possiamo scegliere le parole più adatte da portare oltre il limite..

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