Arte: Incontro con Albert Edwin Flury, il ritrattista dei vip

Albert a 23 anni nel 1977

Albert a 23 anni nel 1977

Albert Edwin Flury nasce nel 1974 a Busto Arsizio (Varese), da madre Italiana e padre Svizzero/Inglese. Sin dalla più tenera età dimostra spiccate doti artistiche che lo portano ad acquisire, all’età di soli sei anni, uno speciale Attestato di Benemerenza rilasciato dal Presidente del Consiglio Regionale  Sergio Marvelli in occasione del 10° Anniversario dello Statuto della Regione Lombardia.

Proviamo a conoscerlo da vicino

di Chiara Fici

Fra i personaggi chi  l’ha  “ispirata” di più?

Per un ritrattista ogni personaggio da ritrarre rappresenta una sfida. Il poter tradurre sulla tela l’aspetto e la personalità del soggetto è sempre un’ispirazione. Lo stile da me creato, volge particolare attenzione all’impostazione estetica attraverso la quale i miei soggetti esprimono la loro essenza. Ritengo, infatti, che la bellezza in ogni ambito della vita sia in grado di elevare lo spirito volgendo i sentimenti al bene. Posta questa premessa, posso dire che difficilmente io non mi senta ispirato da un personaggio. Trovo che ciascuno di noi sia diverso dall’altro per cui ogni ritratto è una novità. Forse possiamo invece parlare di contesto. Ecco, un abito raffinato, uno scenario particolare, un ritratto equestre, una particolare professione…Ecco, questi sono elementi che stuzzicano, e di parecchio, la mia creatività.

Può dirci di personaggi noti che ha ritratto?

Albert con la marchesa Giovanna Tomasi insieme al suo ritratto

Albert con la marchesa Giovanna Tomasi insieme al suo ritratto

Il primo personaggio pubblico da me ritratto è stato il Principe William d’Inghilterra all’età di diciotto anni. E’ un ritratto che ricordo con molto  piacere poiché, nonostante alcune manchevolezze dovute alla mia giovane età, quest’esperienza mi ha portato a confermare il mio desiderio di ritrattista che coltivavo fin da bambino. Tra i ritratti di personaggi noti che potrei citare vi sono il Primo presidente di Cassazione Ernesto Lupo eseguito per il Palazzo di Giustizia in Roma nel 2013, il Nunzio Apostolico Antonio Guido Filipazzi,  il Card. Angelo Scola Arcivescovo di Milano, Daniela del Secco Marchesa d’Aragona, il Console Gianalberto Scarpa Basteri con la moglie Ludovica, Franco Zeffirelli con l’amico Massimo Migliavacca, il campione del mondo di ciclismo Michael Rogers.

Come ha cominciato a fare arte?

Mi ci sono trovato, fin da molto piccolo. Fa parte di me da sempre, considero l’arte una parte del mio animo, attraverso la quale riesco ad esprimere me stesso.

In futuro ha in programma di realizzare una mostra e dove? .

Un ritrattista difficilmente realizza mostre. In genere, si organizza un evento durante il quale avviene la presentazione del ritratto di un personaggio noto. Questo è avvenuto, ad esempio, con alcune presentazioni a Roma oppure con dipinti religiosi quali le Pale d’Altare che ho eseguito (una crocefissione per la chiesa del SS. Redentore a Legnano (MI) o di San Sebastiano per San Gillio (TO) commissionatomi dalla nobile famiglia Vignati.). Detto questo, è mio desiderio un giorno celebrare la mia attività riunendo molti ritratti eseguiti negli anni allestendo una mostra-evento nel cuore della Capitale.

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