PER FAVORE SPIEGATECI UNA BUONA VOLTA COSA E’ L’UNIONE EUROPEA

ADDIO GRECIA

ADDIO GRECIA O ADDIO EUROPA?

TSIPRAS METTE A NUDO LE PIAGHE D’EUROPA

Comunque vada a finire per la Grecia sarà una rivoluzione per l’Europa.
La crisi Greca potrà cambiare la Grecia ma è destinata a cambiare radicalmente il modo di essere Europa al vertice.

Lo dicono tutti, anche se molti un po’ in ritardo.
Lo dice in maniera prudente il prudentissimo ministro delle Finanze italiano Pier Carlo Padoan quando sottolinea che non bastano i negoziati anche ad alto livello ma deve crescere la fiducia.

Lo dice in maniera molto meno diplomatica un collega della Rai che da vent’anni segue le istituzioni europee Dario Carella vicedirettore Rai Tgr per l’Europa che commenta così l’effetto Tsipras al Parlamento Europeo dell’altro giorno: “Tutto risulta vecchio, anche nell’immagine.
Dopo quell’intervento di Tsipras nell’emiciclo europeo l’Europa dei vertici assomiglia sempre di più ad un nonna avvizzita”.

Ma una nonna con molte rughe che non riesce a coprire con la vecchia cipria quei fossati sulla faccia, presentata come perbenismo tecnico finanziario.
Una struttura di governance che non riesce a innovare procedure e negoziati, vittima forse dei propri meccanismi e dei propri veti interni.
Effetto Tsipras anche nelle forme, nei vestiti, nelle camicie.
Nel parlato, nell’immaginato.

Già lo strappo di Tsipras sembra aver strappato l’Europa.
E sembra dire il leader greco: “Che fate mi cacciate?
Non abbiamo i soldi e allora?
Che fate mi mettete al bando?”.
Domanda: c’era bisogno di uno strappo così forte per fare tornare la politica protagonista dei tavoli europei al posto dei regolamenti tecnici e degli spettri spread?

Cos’è mai un punto di spread rispetto a migliaia pensionati e disoccupati greci senza pane e senza medicine?
Certo, fino a ieri mondi paralleli.

Da un anno in realtà molti protagonisti europei che lavorano tra Strasburgo e Bruxelles avevano cominciato a percepire la sensazione e qualcuno a spiegare che senza politica e di soli regolamenti e mediazioni l’Europa avrebbe rischiato soffocamento e cadute di tensione.
Due su tutti i socialisti Schultz e Pittella.

Ma qui più che caduta di tensione si rischia la caduta, punto.

Se nello stesso Parlamento Europeo Tsipras è stato accolto da applausi e incoraggiamenti vuol dire come minimo che le “europe” sono due, quella dei vertici e dei capi delegazione, quella del’eurogruppo e delle finanze e quella degli eletti del popolo.
E come interagiscono queste europe.
E sono veramente solo due o non quattro, o nove a seconda delle areee geografiche e degli interessi economici?

Vediamone alcune: l’Europa del Nord, l’Europa del Sud, l’Europa dell’Est e l’Europa dei senza euro, non è una contabilità clandestina.
O addirittura qualcuno aprla di una ventina di “europe” cioè poco meno dei partners nazionali?

E allora se le “europe” sono di fatto così tante e purtroppo così diverse cos’è l’unione europea?
Non foss’altro la vicenda greca a messo a nudo il sistema delle “europe” che credevano di essere una in nome di mediazioni a volte possibili e a volte impossibile, dalle cozze all’energia.

Tsipras comunque vada ha sancito che il re è nudo e ha dimostrato che quando faceva finta di essere in mutande risultava anche un po’ ridicolo.

A volte è meglio essere nudi per scoprire se le cicatrici guariscono o meno.
Sotto le bende del finto perbenismo tecnico si rischiano solo piaghe purulente.
Di tutto abbiamo bisogno ma non di nascondere le piaghe.

Fabrizio Binacchi

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