Libri: “I Gatti di Farfa”, di Guido Spano

farfaConversazione con Chiara Fici

Il libro racchiude morale che si sposa con humor. Che bel connubio, me ne vuoi parlare?

“I gatti di Farfa” è un romanzo prevalentemente umoristico. Penso che l’umorismo costituisca un po’ il sale della vita e se non ci fosse ci annoieremmo a morte. Se dovessi citare alcuni autori a cui mi sono in qualche modo ispirato, naturalmente levandomi il cappello davanti a loro, potrei fare i nomi di Wodehouse, Jerome K. Jerome (chi non ha letto “Tre uomini in barca”?), Gerald Durrell, (“La mia famiglia e altri animali” e tanti altri romanzi deliziosi). Questi grandi maestri dell’umorismo britannico hanno segnato la mia infanzia e non solo. Ricordo che quando ero ragazzino spesso andavo a trovare i miei nonni e mi trattenevo qualche giorno da loro; lì avevo a disposizione l’intera collezione dei romanzi di Wodehouse e mi facevo delle belle scorpacciate! Ne “I gatti di Farfa” però ci sono diversi ingredienti, che ho cercato di dosare in modo equilibrato, per non appesantire la lettura. Così troviamo il tema della religione e della laicità, quello filosofico,  ambientalista, l’amicizia, l’amore per gli animali, la curiosità per la fisica, per la storia, per la letteratura. Tutti questi quadretti si incastrano all’interno di una cornice quasi sempre umoristica, ma sono saldamente legati a principi e passioni che ho cercato di fare emergere allo stesso tempo con forza e delicatezza. Spero di esserci riuscito. Spesso i valori vengono recepiti e interiorizzati di più se trasmessi con dolcezza, proprio come avviene quando ai bambini si insegna qualcosa attraverso il gioco: in fondo rimaniamo un po’ bambini per tutta la vita! Realtà, fantasia e sogno nel mio romanzo sono mescolati assieme con l’intento di ottenere un colore ricco di sfumature e tonalità diverse.

Guido Spano

Guido Spano

L’amore per i gatti fa parte della tua vita. Che ne pensi di coloro che sfruttano gli animali per scopi farmaceutici?

Amore per i gatti? Chi ti ha svelato questo segreto? A parte gli scherzi, come in tutti gli amori in realtà c’è poco di razionale. Potrei dire che mi incanta la loro bellezza, il portamento elegante, la fierezza e l’alterigia, l’essere sornioni, solitari, ma anche estremamente affettuosi, e non per interesse, come afferma chi non li conosce affatto. Sin da bambino ho avuto animali a casa, ma il rapporto che ho stabilito in età adulta con i miei quattro gatti è talmente forte che non riesco a immaginare la mia vita senza di loro. E poi per scrivere è fondamentale avere un gatto che ronfa accanto al PC! Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, sulla sperimentazione animale, ci addentriamo in un campo estremamente delicato rispetto al quale esistono posizioni molto diverse e in contrasto tra loro, sia nel campo della filosofia che in quello della scienza. La mia posizione è quella di chi nutre un forte rispetto per ogni essere vivente e un amore profondo per tutti gli animali, spesso vittime fragili di forme di violenza e crudeltà da parte degli esseri più forti, l’uomo in prima linea. Ho adottato una filosofia di vita che comporta il rifiuto di fare del male a qualsiasi essere senziente, perciò non mangio né carne né pesce. La ricerca scientifica ha portato molti benefici all’uomo, ma non sempre il progresso è qualcosa di buono. Non è detto che la sperimentazione sugli animali sia riproducibile sull’essere umano e in ogni caso sono da condannare le crudeltà che essa comporta. Penso anche che un ritorno a stili di vita sani, anche dal punto di vista alimentare, una riduzione dello stress attraverso il recupero di ritmi più congeniali alla nostra natura, la meditazione, l’amore per gli altri (a qualsiasi specie appartengano) e per le cose semplici, possano proteggerci dalle malattie talvolta anche più dei farmaci. Dovremmo ricordare più spesso la figura di un uomo di virtù eccezionali come San Francesco d’Assisi, modello di vita per tutti, non solo per i cattolici.

Abbazia di Santa Maria di Farfa -  Rieti

Abbazia di Santa Maria di Farfa – Rieti

Cosa ti ha spinto a scrivere un romanzo e perché hai scelto proprio Farfa come ambientazione?

L’idea di scrivere un romanzo ambientato a Farfa nacque esattamente due anni fa, in quello  splendido borgo medievale.  A settembre del 2013 visitai la località per la prima volta, in occasione della manifestazione “Liberi sulla carta”, un festival dedicato agli Editori non a pagamento. Accompagnai un amico che doveva presentare un suo romanzo, proprio come succede a Carlo e Davide, i protagonisti del mio libro. Rimasi subito incantato dalla bellezza del borgo, della natura in cui è immerso, dell’Abbazia dei monaci benedettini. Ma la cosa che mi colpì maggiormente  fu la presenza dei gatti: erano dappertutto, nei viottoli, nelle botteghe, sui davanzali delle case, vicino agli stand degli editori. Mi piacque molto anche la compagnia, ebbi l’occasione di conoscere delle persone con cui in seguito si è stabilito un rapporto sempre più profondo. Con loro condivisi momenti di divertimento e di ilarità che in seguito mi diedero spunto per la creazione di alcuni personaggi e vicende di “I gatti di Farfa”. Volli  approfondire la conoscenza della storia del luogo e così scoprii che lo aveva visitato Carlo Magno proprio prima dell’incoronazione nell’800, che Ovidio cita il fiume omonimo, il Farfarus dall’onda scura, nelle “Metamorfosi” e tanti altri dettagli che hanno rafforzato la mia curiosità. Decisi di scrivere qualcosa di quell’esperienza indimenticabile. All’inizio erano solo appunti di viaggio, che poi, dietro sollecitazione di persone care, hanno assunto la veste del romanzo. Farfa mi è rimasta nel cuore, con la sua bellezza e con i suoi gatti. Il borgo è il loro ambiente ideale, senza traffico, rumori molesti e altre fonti di stress. D’altra parte Farfa non sarebbe così bella senza i suoi gatti. Magari, quando un giorno andrò in pensione, potrei pensare di trascorrere lì alcuni periodi, a scrivere, con i miei mici.

Carlo e Davide sono i protagonisti del tuo romanzo, ci vuoi dire qualcosa? Ti sei ispirato a qualche persona reale per tracciare la loro personalità?

Carlo e Davide sono due amici legati da un rapporto molto forte. E’ proprio l’intensità del loro legame che costituisce la linfa dei loro battibecchi, che non diventano mai conflitti tali da far nascere emozioni negative, ma rimangono sempre all’interno di un clima canzonatorio, beffardo, umoristico. Non credo di essermi ispirato a nessun personaggio di spicco per delineare la loro personalità, anche se qualcuno sostiene che leggendo il libro si rivive lo spirito degli sketch tra Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. In realtà Carlo e Davide possono essere una coppia di amici o anche di compagni, ognuno con caratteristiche specifiche e diverse, quasi complementari. Possono permettersi di sfottersi a vicenda senza correre il rischio di incrinare il loro rapporto. Si tratta di uno di quei rapporti rari, che se si ha la fortuna di vivere bisogna tenere ben stretto a sé. 

Un’ultima domanda. Hai qualche progetto per il futuro?

Il legame affettivo con i personaggi di “I gatti di Farfa” e alcune richieste da parte degli amici lettori mi hanno portato a dare un seguito alla storia. E’ incredibile come ci si possa legare ai propri personaggi e come ci manchino una volta che si è terminato di scrivere un libro, sembra quasi che si tratti dei nostri figli! La storia questa volta è ambientata a Cagliari. Davide si trova costretto a ospitare Carlo, rimasto temporaneamente senza casa, insieme ai suoi gatti. Chi ha letto “I gatti di Farfa” sa bene quello che è successo, ma a chi non l’ha ancora letto non voglio svelare niente…Presto arriveranno anche gli altri amici con i quali i protagonisti vivranno nuove avventure, in un contesto tutto sardo. Naturalmente non mancheranno i gatti!

Il libro è acquistabile on line. In formato cartaceo sul sito dell’Editore:

http://www.amarganta.eu/narrativa/i-gatti-di-farfa/

In formato digitale su Amazon, Kobo, ITunes: http://www.amazon.it/gatti-di-Farfa-Guido-Spano-ebook/dp/B0121TN6QM/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1443459154&sr=8-1&keywords=i+gatti+di+farfa

https://store.kobobooks.com/it-it/ebook/i-gatti-di-farfa

2 pensieri su “Libri: “I Gatti di Farfa”, di Guido Spano

  1. Pingback: Intervista per Goodmorning Magazine | I gatti di Farfa

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