Clara Bianchi ed il suo sogno da bambina realizzato: Pubblicare un libro!

Clara Bianchi

Clara Bianchi

Orgogliosa di essere nata a Firenze , una delle citta’ che maggiormente ha contribuito con i suoi molti poeti, scrittori, artisti, a elevare la cultura lungo la Penisola italica e non solo,un nome per tutti Dante Alighieri, Clara Bianchi, appassionata di letteratura fin da piccina, grazie a sua madre che l’ha saputa incoraggiare e seguire con amore, e che con pazienza.

Sua madre, dunque, importante “faro” della sua vita?

“Si, la mia mamma, mi ha seguita, tanto che a quattro anni, pur non sapendo ancora leggere, sfogliavo le storie per bambini, e mia madre mi insegnava a recitarle a memoria. Cosi e’ nata questa grande passione, che mi ha accompagnata poi anche nella fase adolescenziale e adulta, diventando parte integrante e irrinunciabile della mia vita, consentendomi tra l’altro di realizzare quello che e’sempre stato il mio sogno: Pubblicare un libro”.

Quanti libri ha pubblicato?

Di libri,  ne ho gia’pubblicati tre, e il quarto e’ in stampa, con uscita prevista per Gennaio 2016. Un percorso non sempre facile, quello di un artista, di un poeta. Ma la mia testardaggine e il mio amore sviscerato per l’arte in tutte le sue forme, mi hanno aiutata a non mollare mai. Nel 2007 ho cominciato a partecipare ai concorsi letterari, su consiglio di un amico professore di liceo. I risultati non hanno tardato ad arrivare. Mai avrei immaginato che le mie poesie potessero essere apprezzate, ancorche’ premiate. I brillanti risultati conseguiti mi hanno stimolata ancor di piu’ a proseguire, fino a raggiungere l’ambito e tanto desiderato traguardo di vedere le mie poesie raccolte in silloge edita. Questo grazie ai primi posti conseguiti nei concorsi letterari della casa editrice Montedit, che come premio offre la stampa gratuita di un proprio libro. Questo e’ stato per me un traguardo fondamentale, che mi ha permesso oltretutto di confrontarmi e misurarmi con tanti bravissimi autori”.

Spesso intervistando voi artisti chiedo da dove “nasce” l’arte e cosa vi spinge a realizzare a creare ….

“L’arte nasce dall’anima… Non ci sono spiegazioni, ne’ teorie… E’ come un piccolo soffio divino, oppure un grande fuoco che brucia nell’anima… di cui noi dobbiamo essere capaci a coglierne l’essenzialita’ nel momento in cui si manifesta, per poterla tradurre attraverso quelle doti preziose che ci sono state donate e trasmetterla agli altri…”. E’ cosi che amo definire il mio modo di concepire l’arte. La Poesia e’… come un respiro di vento che increspa nuvole d’oro sul mare nella luce calda del tramonto. Ecco, questo per me e’… poesia. Non a caso praticamente tutte le mie poesie sono una simbiosi tra il mio sentire, la mia anima e la natura. Non potrei mai scindere le due cose. La Natura, un luogo dove il silenzio e’ pace per l’anima, dove ogni brezza, ogni sussurro di foglia ha il suo significato. Non e’ forse poesia tutto questo? Ecco allora che la natura si svela come fonte inesauribile d’ispirazione per le mie poesie. In essa trovo similitudini, metafore, che celano e al tempo stesso svelano i sentimenti, gli stati d’animo, che attraverso la sua meravigliosa bellezza emergono alla luce. Ecco un’altra parola che mi accompagna ormai da tempo. La Luce. Forse non e’ un caso il fatto che il mio nome, Clara, richiami proprio la luce. E non a caso l’estate con le sue giornate lunghe e luminose, e’ la stagione che prediligo. Quindi la luce, intesa anche come faro che illumina il nostro cammino.

Interessate questo concetto che  ha espresso; l’amore per la luce in senso lato e, d’altra parte, la luce e’ la prima cosa che vediamo appena nasciamo…Quali sono gli altri temi che lei tratta nelle sue poesie?

“Fede, speranza, forza interiore, coraggio. Anche questo tema quindi mi e’ molto caro e ricorre spesso nella mia poetica, fin dalle primissime poesie, pubblicate nel libro “I Colori dell’Anima?, edito nel 2010, Aletti Editore, a cui fanno seguito “Rose di luce in punta di stelle”, 2012 Edizioni Montedit, “Cristalli di luce…Gocce di poesia”, 2013 Edizioni Montedit e l’ultima raccolta che sta per uscire “La leggerezza dell’anima negli echi del cuore”. Tra l’altro nel primo libro sono presenti anche alcuni miei dipinti, che ho inserito per arricchire ulteriormente alcune poesie. Lungo il mio percorso poetico ho avuto la fortuna di essere consigliata da persone meravigliose, che hanno apprezzato e valorizzato il mio impegno artistico. Ultimamente mi sono avvicinata anche al racconto, scrivendone alcuni, anch’essi accolti favorevolmente dalla critica e premiati nei primi posti. Nel mio curriculum annovero anche la pubblicazione in formato e-book di un romanzo storico ambientato nella Seconda Crociata, “Sotto le mura di Damasco”, edizioni Abelbooks. La pittura, un’altra grande passione che porto avanti da piu’ di vent’anni”.

Per concludere l’intervista, piacevolissima, vorrei che il lettore si soffermasse a questa poesia di Clara,che di seguito riporto:

“S’aggregano le nubi a stormi neri di ali tese… Inarrestabile il tuono sul mare viscido e incupito, lacere vele garriscono nell’impeto adirato del vento… Rabbrividisce la notte insonne, ha pareti di solitudine e tremano fragili foglie d’autunno. Fioco rintocco di campana nel fascio di luce del faro a fendere il nero abisso che inghiotte. S’avventa libecciosa onda sullo scoglio nudo, artigli d’acqua a depredarne la vita… Indomabile tamerice sopravvissuta al secolo, s’aggrappa al cuore della terra.”

Su Face potrete trovare la poetessa digitando:Fotografia Poesia Arte Clair, Vi lascio anche gli indirizzi dei siti letterari della autrice Clara Bianchi.  www.clarabianchi2014.weebly.com

Di seguito leggerete, dice l’autrice, altre due poesie: una è quella che ha vinto il secondo posto al Premio letterario Il Club degli autori 2012-2013 e che mi ha valso la pubblicazione gratuita della silloge in prossima uscita

“La leggerezza dell’anima negli echi del cuore”.

Piccola rondine: Scivolasti via nel passo silenzioso della notte, nel tempo di una foglia che lascia il suo ramo, volteggia per incanto rossastro guizzo d’autunno nell’aria turpe di un vile mattino di corone fiorite, la beffa nell’azzurro sfacciato del cielo nella luce grondante oro fra le colonne di marmo. Scivolasti via silenziosa e discreta eterea creatura di sogni danzati in punta di piede, ballerina della vita in prima linea, i tuoi sogni sull’ali leggere di libellula. Non ci saranno più aurore né tramonti ad accogliere i tuoi voli migratori, piccola rondine che lasciasti il tuo nido sulle acerbe ali della primavera, che stringesti a te il coraggio di lottare, di sperare al di là del domani, al di là dell’impossibile, sogno inevaso fra le barriere del dolore, il tempo sfumato in un battito di vita.

La seconda poesia mi è molto cara perché dedicata ad una persona a me molto vicina e premiata al Premio letterario Fiori d’inverno – Livorno 2013 con Premio speciale della giuria:

Mare…

Com’è lunga l’attesa dei giorni di sole quando il cielo chiude i suoi cancelli lasciandosi alla deriva delle nuvole e sottile scende fredda pioggia che allaga il cuore con mille gocce di silenzi nelle ore che hanno l’amaro sapore dell’eternità. E m’innamoro di te, mare che sempre mutevole sei anche quando immoto appari… liscia superficie smeraldina in mille riflessi di luce specchiata – abbracci i miei pensieri e li porti al largo dei tuoi orizzonti sulle vele del vento che increspa.

CHIARA FICI

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