Enzo Brai e la sua mostra fotografica a Palazzo Steri: La Sicilia tra splendore e miseria tra lutti e gioiose risate di bambini

brai

Venditore di cesti in vimini 1968

Domani sarà l’ultimo giorno a disposizione per potere visionare la bella mostra del grande Enzo Brai, fotografo nato in Sardegna ma da sempre vive e lavora a Palermo.  Inaugurata la Mostra fotografica il 21 Dicembre ; la presentazione della mostra è stata organizzata e allestita e presentata da: Professoressa Maria Concetta Di Natale, direttore del Dipartimento Storia dell’ Arte di Palermo, Antonino Buttitta Professore emerito di Etnoantropologia; Professore Aldo Gerbino, docente di Fisiopatologia dell’Università di Palermo e critico d’Arte, Professore Girolamo Cusimano dell’Università di Palermo, il Professore Roberto Lagalle, già Magnifico Rettore dell’Università  di Palermo ed il Rettore dell’Università  di Palermo Professore Fabrizio Micari.

La Mostra è composta sia da pannelli fotografici, sia da tablet interattivi che proiettano in continuazione un migliaio di immagini relative alle sezioni/argomenti della mostra, che sono principalmente tre: cronaca, ambiente ed arte. Queste proiezioni sono all’interno di un enorme, particolare riproduzione di una antica macchina fotografica dei primi dell’800, molto suggestivo il tutto.

Temi sociali, aspetti della vita culturale e antropologica di un popolo, quello siciliano che ha molto da raccontare ed Enzo Brai con i suoi scatti, con le sue “opere d’arte” fotografiche, i suoi “figli di pellicola”, pone al centro dell’interesse di chi le osserva. Altri temi della Mostra ; il territorio e i suoi usi e costumi, L’ambiente in tutti i suoi aspetti: tradizioni, feste, paesaggi e soprattutto l’arte( la sua il suo primo amore, la sua specializzazione).

50 anni di foto, di emozioni che Enzo Brai ha voluto donare al pubblico. Lo spettatore, viaggia cosi attraverso tante emozioni che le foto emanano: come quelle dei bambini, “i carusi” che lavoravano nelle zolfatare, sfruttati, danno forti emozioni, come le donne tutte vestite a nero con una specie di scialle , un “burca” quasi che ricordano tanto le dominazioni arabe che la Sicilia ha avuto, con il viso triste pieno di rancore per la miseria atavica e con l’animo pieno di dolore per  morte per mano mafiosa di un congiunto o amico.

Ma troviamo anche foto bellissime e divertenti come una dei primi scatti di Enzo Brai, datata anni 60, che ritrae uno ” scecareddu”(asinello) attaccato ad una corda ,sospeso in aria pronto per essere trasportato su una barca nel porto di Lampedusa e la turista in pantaloncini( cosa rara per quei tempi in Sicilia), che cerca di scappare e di scendere velocemente dalla barca temendo che lo” scecco gli possa cadere in testa! Poi tante foto che stigmatizzano il periodo”nero” dei grandi omicidi di mafia, tanto dolore negli occhi delle vedove e tanta disperazione anche a distanza di anni di coloro che ponendosi come spettatore visiona tali immagini

Chi é Enzo Brai?

“Nasco come fotografo” , risponde commosso nel ricordare suo padre “e mi sento un privilegiato. Mio padre Salvatore Brai, era un giornalista dell’Ansa, da sempre ha amato la fotografia. L’Angenzia Pubblifoto , nasce con mio padre ; seppe lui, in tempi, dell’uccisione di Salvatore Giuliano, noto “Robin Hood ” di Corleone.

Venendo a conoscenza di una notizia cosi importante , dette incarico ad un fotografo del Giornale Tempo, di recarsi a Castelvetrano. Ricorda  che suo padre disse al fotografo che gli dava codesta importantissima dritta ma lui, lo doveva ripagare regalandogli una foto del fattaccio. Il maldestro fotografo si recò a Castelvetrano, e la polizia si stupì che era già a conoscenza  del fatto che Salvatore Giuliano era stato ucciso: “i famosi segreti di pulcinella”…comunque sia il fotografo non stette ai patti non diede  la foto promessa a Salvatore Brai e da allora  decise di aprire una agenzia fotografica, felice decisione perché il figlio Enzo poté imparare tutto ciò che si sa sulla fotografia e poté  diventare uno dei più bravi fotografi e non solo della Italica Penisola. Franco Brai ha collaborato con tutte le Facoltà Italiane; di recente con la Professoressa Maria Concetta Di Natale, in modo particolare nel settore dell’Arte decorativa. Inoltre ha curato la gran parte dei Cataloghi d’Arte in Sicilia e non solo , come il Catalogo su Federico II  “stupor mundi”, Pietro Novelli(pittore), Vincenzo da Pavia( pittore).

Chiara Fici

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...