ARTE:Pierre Paul Marchini alla prossima Biennale di Venezia

Pierre Paul Marchini

Pierre Paul Marchini

Pierre Paul Marchini è nato ad Ajaccio, dove ha effettuato i suoi studi secondari, e dove risiede da sempre. Autodidatta, dipinge con passione da una quindicina di anni. Le sue principali sorgenti di ispirazione vengono dell’anima e dai colori e luci della Corsica. All’infuori della pittura, Pierre-Paul Marchini apprezza la natura, ma anche la musica, il cinema, la letteratura e lo sport. Le opere di Pierre-Paul Marchini, tutti di fattura astratta, sono realizzate all’olio ed al coltello, si intitolano “Fibrillo”, “Intervallo”, “Filosofia delle luci”, “Isula”, “Mediazione”, “Spazio”, “Viaggio”.

L’omaggio reso da uno scrittore:

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ARTE: Marcello Vandelli, un artista che lieve e soffice non sprofonda nel mondo immanente ma lo sfiora

Marcello Vandelli

Marcello Vandelli

Marcello Vandelli nasce il 28 Agosto del 1958 a San Felice sul Panaro.
La sua vita personale è costellata di esperienze, avventure ed imprevisti che hanno permesso all’artista nascosto in lui di nascere e crescere. Dopo aver girato il mondo ed essere tornato nelle sue terre d’origine, Vandelli inizia a creare. Dai gesti più elementari trae vigore e nel colore trova lo strumento per far esplodere la sua creatività. La giovane vitalità dell’artista si mostra a partire dagli anni 2000, quando Vandelli, non proprio timidamente, inizia a dipingere come un Pollock redivivo nel fienile di sua proprietà, a contatto con la memoria della sua terra e spiritualmente vicino ai grandi maestri che lo hanno cresciuto. Facendo vibrare giorno dopo giorno colori e sensazioni nei suoi pannelli, Vandelli ora si mostra e si lascia osservare. Continua a leggere

Arte: Incontro con Albert Edwin Flury, il ritrattista dei vip

Albert a 23 anni nel 1977

Albert a 23 anni nel 1977

Albert Edwin Flury nasce nel 1974 a Busto Arsizio (Varese), da madre Italiana e padre Svizzero/Inglese. Sin dalla più tenera età dimostra spiccate doti artistiche che lo portano ad acquisire, all’età di soli sei anni, uno speciale Attestato di Benemerenza rilasciato dal Presidente del Consiglio Regionale  Sergio Marvelli in occasione del 10° Anniversario dello Statuto della Regione Lombardia.

Proviamo a conoscerlo da vicino

di Chiara Fici Continua a leggere

Arte: un grande bronzo di Talani alla Washingtonplatz di Berlino

Ancora una volta Berlino ha scelto Giampaolo Talani. L’artista toscano inaugura alla presenza dei rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia e della municipalità berlinese oggi, mercoledì 25 febbraio una scultura a Washingtonplatz, la grande piazza di fronte alla principale stazione ferroviaria di Berlino, la Hauptbahnof , nel cuore del Distretto Governativo; l’inaugurazione avviene subito dopo la chiusura dei festeggiamenti per il venticinquennale della caduta del muro. Continua a leggere

Expo: da Giotto al contemporaneo, Milano spinge sull’arte

Tra migliaia di eventi che si terranno a Milano durante l’anno di Expo 2015 ci sono anche 26 grandi mostre che il Comune e altre istituzioni pubbliche milanesi hanno organizzato con l’obiettivo di offrire ai visitatori dell’esposizione universale le opere e le esperienze dei più grandi artisti italiani che hanno fatto la storia dell’arte: Giotto, Leonardo e Medardo Rosso, ma anche Raffaello e Hayez, fino alle espressioni del tempo presente come “Growing roots”, la rassegna che Palazzo Reale dedica a dieci artisti vincitori negli ultimi 15 anni del Premio Furla. Continua a leggere

Alla scoperta dell’arte fuori del telaio – Fiber Art

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A sinistra opera di Federica Luzzi, Red Shell n.2 – 2012, tessitura in telaio verticale in sisal (trama) e canapa (ordito). A destra opera di Enrico Accatino, … Meandri,  1973, Arazzo in lana ritorta.

di Simona Calisti

Tutto è cominciato tempo fa seguendola in un social.

Sembra strano, trovare nel mondo virtuale persone eccezionali e allacciare con loro rapporti  singolari, ma di fatto per me è stato così.

La fortuna ha voluto che tra queste persone, lei, Federica, oltre a essere “virtuale”, si concretizzasse un bel giorno e si rivelasse persona rara e straordinaria. L’intesa era subito nata o quello che normalmente viene definita “affinità elettiva”, ne ho avuto la conferma incontrandola. Continua a leggere

ARTE. Francesco Lupo:E’ ora di scegliere, o rimanere con il mondo corrotto o saltare sulla nascita del nuovo mondo

Francesco Lupo

Francesco Lupo

Francesco da Fiumata l’ultimo lupo dell’arte, alla tenera età di otto anni si  accorse  che la natura gli aveva dato il più grande dono che un uomo possa avere, creare con le proprie mani. Poi si è  ritrovato ad indossare una divisa negli anni bui del nostro paese, ha combattuto in prima persona il terrorismo, e per non impazzire rappresentava sui quadri, sul legno e sul marmo quello che viveva giorno per giorno.

Per questo gli  furono sequestrati  dei quadri perché a loro dire offendevano le istituzioni, e gli diedero l’ultimatum, che se non smetteva di dipingere e scolpire lo avrebbero cacciato.

Da quel momento ha dipinto e scolpito solo per se stesso e pochi in questo  paese hanno potuto contemplare le sue  opere dal vivo perché oggi come allora non ci sono uomini che hanno voglia di verità e di arte non corrotta. lupo

Si è sentito solo?

“Io non sono solo, la folla è sola, io sono tornato da mia madre e da mio padre, la montagna e il bosco che sono stati per me i più persuasivi predicatori e i santuari della mia arte, perché nella mia vita ho imparato ad ascoltarli e a parlare con loro e mi hanno fatto conoscere la verità. Da loro ho imparato sin da bambino che la pena e la grandezza sono il destino di un artista puro. Mi hanno addottrinato ad adoperare come materia per le mie opere la mia stessa vita, ad amare la natura fino a diventarne schiavo ma nello stesso tempo anche il suo padrone. Non mi accontento più delle variazioni su modelli prestabiliti, ma esprimo i bisogni interiori dell’uomo e dell’umanità”.

lupo2Da cosa è nato questo desiderio?

La montagna e il bosco mi hanno convinto che, se c’è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da divinizzare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di eccelso, qualcosa che favorisce questo smisurato desiderio dell’infinito e dell’incerto, che chiamano anima, questa è l’arte. L’arte che rappresento è il disaggio sociale che ho vissuto e che vivo, e cerco di dare un messaggio con le mie opere hai popoli, ormai assuefatti al sudiciume di questa società malata. Ribadisco con forza: “Le mie opere non subiscono le leggi dell’uomo: le dettano”. Qualcuno mi chiamerà presuntuoso, non mi interessa ognuno è libero di interpretare quello che ho detto a suo comodo, io non scenderò mai a compromessi per l’arte, mi scaglierò sempre con le mie opere, che non sono fatte per adornare appartamenti ma sono strumenti di guerra offensivi e difensivi contro: ricchi, poveri, popoli coglioni e i cosiddetti potenti della terra, che hanno ridotto l’arte,le culture dei popoli e il mondo intero in una discarica di lerciume corrotto.

Cosa lega l’arte moderna alla società?lupo1

Nell’arte oggi si identificano i nessi che collegano l’arte moderna alla società attuale, la cultura artistica che oggi pretende di essere in contrapposizione al sistema non si accorge, o fa finta, che ne ha subito la sottomissione fino a diventarne lo specchio. Gli aspetti della collettività consumistica che hanno sottomesso l’arte contemporanea, sono principalmente il mito del nuovo fine a se stesso, l’esasperato egoismo, la demolizione e la cancellazione della memoria, la sottrazione della produzione artistica che legava arte e artigianato, l’arte intesa come denuncia sociale che ne era alimento essenziale, la rimozione del concetto di bellezza e la predisposizione a fare dell’iniziativa artistica un semplice riconoscimento del valore speculativo attribuibile a oggetti esistenti elevati alla grandezza di opere d’arte. Io sono libero dai lacci imposti all’espressione sofisticata dall’arte di regime.

Quindi oggi l’arte è vissuta solo come business?

Si, perchè nei sistemi economici finalizzati è questa l’arte riconosciuta ufficialmente, sorretta finanziariamente e ordinata dal potere, se riesco a debellare questo genere di arte, con tutti i suoi critici e organizzatori corrotti e schiavi del potere, la stessa azione assume lo spessore di una rivoluzione culturale e la sua distruzione darà un contributo essenziale al processo di scarcerazione dal sistema di valori su cui l’economia della crescita sta producendo da alcune generazioni quote sempre piú ampie della popolazione mondiale.

Quindi lei è contro le mostre d’arte ?

Si, infatti non farò mostre per il momento, in questo mio paese che amo alla follia, fino a che non ci saranno persone che hanno sete di giustizia e di verità, non mi interessa. Sono impegnato alla grande statua di 15 metri in bronzo di San Francesco che alcuni imprenditori mi hanno commissionato, questa sarà la mia risposta a tutto ciò che ho detto sulla mia arte.

 

E’ disponibile a parlare della statua di San Francesco in un’altro incontro?

Si con piacere, mi sta impegnando molto e spero di riuscire a fare una cosa importante a conferma del mio diverso modo di percepire l’arte. 

Chiara Fici di Amalfi

 

 

 

 

Arte, gli auguri dell’artista Carla Totta per un grandioso 2015

tottaLa “Donna” …da sempre la cometa che illumina l’IMMENSO

OPERA ( tecnica: acrilico su tela – dimensioni:  80×120 )

REALIZZATA DALL’ARTISTA CARLA TOTTA IN OCCASIONE DEL NUOVO ANNO…COME AUGURIO PER UN 2015 SUPERLATIVO, ENTUSIASMANTE E GRANDIOSO  !!!

Le sue opere sono animate da una fantasiosa rappresentazione geometrica-cromata e le” forme “, sono sempre concretamente collegate con la realtà’, la realtà delle umane sensazioni ed emozioni, con opere di grande impatto visivo che vogliono esprimere  un gioioso messaggio vitale.

Arte, stile e glamour le passioni segrete di Carla Totta

Carla Totta

Carla Totta

Laurea in Economia e Commercio e carattere allegro ed ottimista contraddistinguono Carla, una donna che ama il “bello” e che ama esaltare  il suo talento espressivo e la sua capacita’ inventiva con l’arte e la moda.

“L’arte e’ per me la massima espressione dell’anima. Il creare, il trasmettere emozioni che vanno oltre il confine del “razionale”L’ARTE è qualcosa di “eccelso” , mi permette di entrare in un mondo parallelo, quello più emozionale, delicato, un luogo dello spirito, dove l’impossibile diventa possibile, dove ogni pensiero diventa reale prendendo forma e colore. L’Arte è la chiave che apre la porta del  mio subconscio e mi rende consapevole dell inconsapevole. Continua a leggere

La Gioconda: nuove rivelazioni dall’esame del DNA


giocondaLa principessa Natalia Strozzi Guicciardini, una discendente di Lisa Gherardini, la modella fiorentina immortalata da Leonardo da Vinci nella leggendaria Gioconda del Louvre, ha dato la propria disponibilità al prelievo del Dna per poter risolvere il giallo dei resti mortali ritrovati recentemente a
Firenze durante gli scavi nell’ex convento di Sant’Orsola. La notizia è stata resa nota oggi da Silvano Vinceti, presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali e coordinatore della ricerca.

Da mesi al Dipartimento della Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna (sede di Ravenna) gli studiosi sono al lavoro per estrarre il Dna dai resti mortali dei discendenti della Monna Lisa, prelevati un anno fa nella cappella di famiglia della Basilica fiorentina della Santissima Annunziata. Questi resti, ha spiegato Vinceti, “si sono rivelati in pessime condizioni” e ci “ha reso complessa, lunga e difficile l’estrazione del Dna”. Fra i reperti ossei prelevati figurano quelli del marito della Monna Lisa, il ricco mercante Francesco del Giocondo, e del figlio Piero.
A Ravenna, intanto, i ricercatori stanno sperimentando nuove tecniche di estrazione, ha precisato Vinceti, “sperando di riuscire a ottenere una quantità minima di Dna al fine di procedere alla comparazione genetica con alcuni dei resti mortali recuperati nella chiesetta di Sant’Orsola durante gli scavi archeologici” eseguiti negli ultimi tre anni. Date le difficoltà incontrate, lo staff scientifico “sta percorrendo la strada di un possibile prelievo di Dna ad una discendente del ceppo famigliare della Lisa Gherardini, la principessa Natalia Strozzi Guicciardini”.

“Per noi si tratta di un’indagine storico-scientifica importante e perciò vogliamo praticare ogni strada possibile escientificamente fondata. Da settimane il nostro staff di studiosi – ha dichiarato Vinceti nella sua veste di responsabile della ricerca – sta esaminando l’albero genealogico della Lisa Gherardini, grazie ad una seria ricerca compiuta da un esperto della materia, il dottor Domenico Savini. Da un primo esame emersa la fondatezza scientifica della discendenza incarnata nella principessa Natalia Strozzi Guicciardini”.

“Se si dovessero riscontrare i requisiti richiesti per l’esame del Dna, non riuscendo ad estrarre il Dna dai resti mortali a nostra disposizione, sono convinto che la principessa Natalia che ha aderito alla nostra ricerca e ha fattivamente collaborato, sarà disponibile a questo prelievo – ha annunciato Vinceti – Si tratta di una indagine che tutto il mondo sta seguendo. Il nostro impegno, nel rigoroso rispetto delle metodologie scientifiche, di tentare di battere tutte le strade per portare a termine questa avvincente avventura scientifica e umana legata al nome della Gioconda e di Leonardo da Vinci”.

in collaborazione con www.umbriaecultura.it