Pompei: restaurato dipinto ‘Adone ferito’ grazie al libro di Alberto Angela

Ancora un restauro portato a termine. L’affresco dell’”Adone ferito”, dall’omonima casa pompeiana sita in via di Mercurio, è stato restituito alla sua originaria bellezza a seguito dei recenti interventi di restauro. Il recupero è stato possibile grazie ai contributi del ricavato delle vendite del libro di Alberto Angela ‘I tre giorni di Pompei’, edito da Rizzoli e messi a disposizione dall’autore e dalla casa editrice. Una forma di sponsorizzazione privata che ancora una volta contribuisce alle attività di Alberto-angela-restauro-adone-feritosalvaguardia e valorizzazione del sito archeologico.

Il restauro, durato 3 mesi, ha avuto un costo di circa 20mila euro e ha interessato tutta la parete dipinta collocata nel piccolo giardino delimitato da un porticato a due bracci. L’ affresco, per quanto dotato di apposita copertura, presentava distacchi dal supporto murario, sollevamento della pellicola pittorica e presenza di sali, e necessitava pertanto di un intervento di consolidamento generale. Continua a leggere

DELITTO DI GARLASCO. CONDANNATO ALBERTO STASI

stasidi Floriana La Rocca

Il mostro è in un pacco di caramelle, nel bicchiere di latte. E’ al nostro fianco, nell’idea di condivisione che ci hanno tramandato, nel pigiama o nel maglione che indossiamo o che vediamo indossare alle persone che abbiamo scelto di frequentare, amare. Il confine è più che mai sottile tra essere amorevoli o criminali; è un equilibrio delicatissimo che finisce per confondersi. Le due direzioni, il Bene e il Male, appartengono agli Uomini. Ampiamente spiegate anche da Platone, nel mito della biga alata, i due cavalli, bianco e nero, devono essere guidati dalla ragione per un giusto bilanciamento. Quando il gioco si fa duro, però, i duri cominciano a giocare. Non ci sono prove schiaccianti per incolpare Alberto Stasi, e ci sono tutte. Il ragazzone dagli occhi color del cielo, è uno schiaffo brutale alla decenza, alla sana ribellione, alla giusta ammissione degli errori commessi, diventati enormemente grandi e per lui ingestibili. Condannato a sedici anni per aver assassinato la sua fidanzata, Chiara Poggi, sette anni or sono, dentro casa della stessa. Il rifugio amorevole e sicuro in cui avevano condiviso giornate intere, abbracci, sesso, libri da studiare, panini da addentare. Quell’uomo schivo ed affettuoso al contempo, che programmava forse un futuro e una famiglia con la sua Chiara, e che, lucidamente, decide di farla fuori perché da lei scoperto nei giochi erotici da computer. La mente si distorce, si mescola rabbia, vergogna, anche paura di non essere perdonati. Ed ecco che il fidanzato perfetto, con endemiche inclinazioni all’efferatezza, può trasformarsi nel più cinico assassino. Estrema arroganza, incapacità di affrontare gli sbagli, di farsi capire. Un sano dialogo mancante tra i due, evidentemente mai esistito o impiegato e nutrito ipocritamente.Tutto a monte: umanità, comprensione, progetti, complicità. Realtà cupa, sconvolgente. Siamo costantemente seduti su una bomba, e appare terribile il suo silenzio prima di scoppiare. Colpevole. Fino a prova contraria.

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A Catania anteprima nazionale del musical “La lupa – Suspiri d’Amuri”. Un’opera innovativa e moderna, senza coppole né lupare.

la-lupa-immagineDalla novella di Verga al musical di Salvo Guglielmino

“E’ un’opera moderna, contemporanea, si ispira alla novella del Verga, ma non ci saranno né coppole né lupare”.

A parlare è Salvo Guglielmino, autore e regista de “La Lupa – Suspiri d’Amuri”, il musical che debutterà, in anteprima nazionale, il 05 dicembre al Teatro Metropolitan di Catania. Continua a leggere