Catania, Parigi, Deruta e la “cuerda seca” magiche fusioni nell’arte ceramica di Cinzia Fiaccavento

Cinzia Fiaccavento

Cinzia Fiaccavento

Cinzia Fiaccavento è nata il 4 maggio 1953 a Catania, dove ha conseguito il diploma di Maestro d’Arte e la Maturità Artistica, presso l’Istituto d’Arte.

All’età di 23 anni si è trasferita a Roma dove ha lavorato come disegnatrice tecnica e grafica in un’azienda della capitale.

Per rispondere al suo bisogno di riprendere i contatti con il colore, si è iscritta all’Istituto Europeo di Design, ottenendo, con lusinghiere valutazioni, il diploma di Graphic Designer. Continua a leggere

SANT’AGATA E LE MAMMELLE, Leggenda Tradizione e Spiritualità

di Costanza Bondi s.agata

5 FEBBRAIO (estratto inedito dal mio nuovo libro ARCHETIPI ALFABETICI) (… )

Quello che a noi interessa da vicino, se non altro in linea diretta culturale, è il mito di DIONISO dell’antica Grecia. Al quale è collegata la leggenda dei latini della Mater Matuta, conosciuta anche come Dea del Mattino e raffigurata seduta mentre allatta; festeggiata l’11 giugno, veniva celebrata in un tempio costruito nel Foro Boario, nei pressi del porto antico di Claudio (il porto di Roma, tanto per confermare il nesso tra delta e nutrimento). Διώνυσος il nato da Dio) è una divinità della mitologia greca, procreata in seguito a uno dei numerosissimi tradimenti di Zeus. Si narra che, quando la madre Semele morì nel darlo alla luce, fu affidato alla zia INO e a suo marito Atamante per essere allattato. Continua a leggere

CATANIA: Oggi è il giorno di Agata. Che la festa cominci

di Gigi Marchi

Sant'Agata

Sant’Agata

Oggi è il Suo giorno, il giorno della nostra Patrona Sant’Agata. Un giorno che i catanesi aspettano per un anno intero. E oggi tutta l’attenzione sarà rivolta a lei, l’angelo protettore di una città martoriata da tanti, troppi problemi sociali.

Certo, la fede in occasioni del genere è la terapia ideale. Ci si rivolge alla Santa e si pensa che i problemi, magari non tutti, potranno essere risolti. Ma purtroppo sappiamo bene che non è così. Ogni anno ci si rivolge ad Agata per supplicarla di aiutare il suo popolo ad uscire dalle difficoltà, a trovare la pace. Continua a leggere

CATANIA – Mattinata intensa quella vissuta a Catania per l’inizio dei festeggiamenti in onore di Sant’Agata.

Carrozza del Senato

Carrozza del Senato

Stamattina in piazza Duomo la manifestazione è iniziata con la tradizionale sfilata in corteo delle candelore accompagnate dal ritmo travolgente dei gruppi di sbandieratori e musici del rione Panzera di Motta Sant’Anastasia mentre nell’atrio del Palazzo degli elefanti, in attesa dell’arrivo delle autorità, meravigliosi cavalli bianchi con accanto i caratteristici “valletti” dalla veste blu e le due carrozze settecentesche donavano un meraviglioso spettacolo ai pochi cittadini arrivati in tempo per godere in prima linea il “dietro le quinte” di uno degli eventi più attesi dell’anno: l’uscita delle carrozze del Senato. Continua a leggere

A Catania anteprima nazionale del musical “La lupa – Suspiri d’Amuri”. Un’opera innovativa e moderna, senza coppole né lupare.

la-lupa-immagineDalla novella di Verga al musical di Salvo Guglielmino

“E’ un’opera moderna, contemporanea, si ispira alla novella del Verga, ma non ci saranno né coppole né lupare”.

A parlare è Salvo Guglielmino, autore e regista de “La Lupa – Suspiri d’Amuri”, il musical che debutterà, in anteprima nazionale, il 05 dicembre al Teatro Metropolitan di Catania. Continua a leggere

Le nuove frontiere della vulcanologia. Sull’Etna la conferenza Rittmann dell’Ingv di Catania

etnaSono oltre 200 i vulcanologi che si sono dati appuntamento a Nicolosi (Catania) – Centro Congressi, Via Monti Rossi –  dal 29 al 31 ottobre prossimi, per confrontarsi sui recenti sviluppi delle attività di ricerca e monitoraggio e su tematiche riguardanti prevenzione e pericolosità  vulcanica in Italia, uno dei primi paesi al mondo per numero di abitanti esposti al rischio vulcanico insieme all’Islanda. L’occasione è la Conferenza “Alfred Rittmann”, organizzata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e dall’Associazione italiana di vulcanologia, con il supporto del Comune di Nicolosi e della Funivia dell’Etna. L’iniziativa, che rappresenta l’incontro biennale della comunità vulcanologica italiana, rilancia, nello spirito e negli intenti, la vecchia tradizione dei meeting promossi annualmente dal Gruppo Nazionale per la Vulcanologia fino al 2004.

http://www.ct.ingv.it/rittmann2014

Marco Di Franco punta di diamante della moda maschile made in Sicilia

 

Marco Di Franco

Marco Di Franco

Marco Di Franco classe ‘74 e’ un giovane Stilista e  Marketing Manager, che con amore e forza di volontà e con Atelier del Sarto ogni giorno cerca di innovare e portare avanti la sua azienda, a conduzione familiare, che ha sede a Catania, ai massimi livelli qualitativi  della moda maschile.

Quale e’ la forza, il motore che ti spinge ad amare la tua professione?

La mia professione nasce dalla voglia di diffondere l’artigianato puro,in campo tessile. L’Atelier del Sarto prende infatti il nome da colui che produce “Il sarto”, purtroppo oggi non più valorizzato come un tempo. Oggi si è perso il vero senso delle cose “fatte bene”.La globalizzazione ci spinge sempre più al commercio di “massa”dove la quantità lascia il posto alla qualità. Ho marcoscoperto la bravura del Maestro Giustolisi,mio suocero,attraverso le sue creazioni e di ciò che si diceva di lui in Città:”Un nome nella sartoria maschile che conta…”Lui crea ancor’oggi,con antiche tecniche di 50 anni fa. Le stoffe rigorosamente certificate Made in Italy vengono confezionate a mano e su misura. Un lavoro che richiede tempo e passione. Ho ancora scolpita in mente le parole dell’ultimo committente quando ha indossato il suo abito pronto.Ricordo disse:”Non pensavo mi stesse così bene…”Fino ad ora infatti,si era lasciato tentare dalle tante proposte di abiti confezionati, standardizzati, sicuramente a basso costo ma con deludenti risultati.Il sartoriale su misura rappresenta quindi un bene prezioso che non può che essere promosso e valorizzato. per la moda 2015 . Continua a leggere

PARCO DELL’ETNA, IL FASCINO DELLA NATURA E DELLE ESCURSIONI AD ALTA QUOTA

Colata lavica Etna cratere sud est  luglio 2006

Colata lavica Etna cratere sud est luglio 2006

Il Parco dell’Etna, il primo ad essere istituito tra i Parchi siciliani con il Decreto del Presidente della Regione del 17 marzo del 1987, con i suoi 59000 ettari ha il compito primario di proteggere un ambiente naturale unico e lo straordinario paesaggio che circonda il vulcano attivo più alto d’Europa e di promuovere lo sviluppo ecocompatibile delle popolazioni e delle comunità locali.

Con i suoi boschi, i sentieri, gli irripetibili panorami, i prodotti tipici, i centri storici dei suoi comuni, il Parco è in ogni stagione dell’anno un accattivante invito per i viaggiatori e gli amanti della natura, dell’enogastronomia, degli sport all’aria aperta in scenari irripetibili. Il Parco è un magnifico territorio della Sicilia orientale, che si propone di valorizzare e tutelare al tempo stesso questo ambiente davvero unico al mondo che evidenzia la forza di una natura possente, che però sa poi essere anche molto generosa con la straripante fertilità della sua terra, con la mitezza e la generosità della “Muntagna”. Il territorio è stato suddiviso in quattro zone, alle quali corrispondono diversi livelli di tutela, così come stabilito dal legislatore. Nell’area di “riserva integrale” (zona “A”), la natura è conservata nella sua integrità, limitando al minimo l’intervento dell’uomo; nell’area di riserva generale (zona “B”), si coniuga la tutela con lo sviluppo delle attività economiche tradizionali: è caratterizzata da piccoli appezzamenti agricoli ed è contrassegnata da splendidi esempi di antiche case contadine, esempi molto significativi di architettura rurale; nell’area di “protezione a sviluppo controllato” (pre-Parco) costituita dalle zone “C” e “D”, che si presenta notevolmente antropizzata, si persegue uno sviluppo economico compatibile con il rispetto del paesaggio e dell’ambiente.

Etna scorcio della Valle del Bove

Etna scorcio della Valle del Bove

Al centro dell’ecosistema del Parco c’è l’Etna, con il suo confine litologico di 250 km, l’altezza di circa 3350 m. e una superficie di circa 1260 chilometri quadrati. Ricadono nel territorio del Parco venti comuni.

 

Ente Parco dell’Etna

Parco regionale
Via del Convento, 45
95030 Nicolosi (Ct)
Telefono 095 821111
Fax 095 914738
Indirizzo E-mail: ufficiostampa@parcoetna.it
Sito internet: http://www.parcoetna.it
Posta elettronica certificata (PEC): parcoetna@pec.it
CENTRI VISITA PARCO
Fornazzo di Milo – Tel. 095 955159 – 3382993077;
Fax 095 955159; – E-mail: natetur@tiscali.it
Linguaglossa (presso Pro Loco), Piazza Annunziata, 5
Tel./Fax 095 643094
E-mail: proloco.linguaglossa@tiscalinet.it
Randazzo “Parco di Parchi” (presso Comune)
Tel. 095 7991611, numero verde 167-261310
Sito internet: http://www.comune.randazzo.ct.it
E-mail: webmaster@comune.randazzo.ct.it
, SanLa storia dell’”Osservatorio dedicato all’Astronomia Fisica” sull’Etna ha inizio nel 1880, quando fu completata la costruzione della prima sede, dedicata a Vincenzo Bellini, a quota 2941 metri s.l.m. in zona Montagnola.t’Alfio, Trecastagni, Viagrande, Zafferana Etnea), con una popolazione di circa duecentocinquantamila abitanti.
bikers sulla Pista Altomontana

bikers sulla Pista Altomontana

Nel cuore del parco dell’Etna, in contrada Serrdagli anni 2000 è parte dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Presso l’Osservatorio sono in funzione diversi telescopi e altri strumenti specializzati su specifici obiettivi di ricerca inquadrati all’interno di collaborazioni internazionali.a la Nave (SLN) nell’area di piano Piano Vetore, si trova la sede Mario Girolamo Fracastoro dell’Osservatorio Astrofisico di Catania dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica). L’Osservatorio, a quota 1725 metri s.l.m., ospita i telescopi per astrofisica professionale posti a quota più alta sul territorio nazionale.
La tradizione scientifica in campo astronomico ai piedi del vulcano è antica; già nel 1788 il “Siculorum Gimnasium”, Università di Catania, istituisce il corso di Astronomia. Tra i docenti più illustri si ricorda il Prof. Francesco Gambino. Il corso di “Astrofisica”, tra i primi in Europa ad affrontare lo studio degli astri con gli strumenti della fisica, viene istituito nel 1890 ed affidato al Prof. Annibale Riccò.

La storia dell’”Osservatorio dedicato all’Astronomia Fisica” sull’Etna ha inizio nel 1880, quando fu completata la costruzione della prima sede, dedicata a Vincenzo Bellini, a quota 2941 metri s.l.m. in zona Montagnola e dagli anni 2000 è parte dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Presso l’Osservatorio sono in funzione diversi telescopi e altri strumenti specializzati su specifici obiettivi di ricerca inquadrati all’interno di collaborazioni internazionali.

BOATI NELLA NOTTE.

E i boati l’uno dopo l’altro
fan tremare i vetri di tutte le finestre…
Sinistri sibili tra la terra e il cielo
nella silenziosa notte si palesano all’udito …
E l’aurea che incornicia l’orizzonte
si fa più rossa nella notte scura…
Sulla tua bocca sempre rossa accesa
il fuoco brucia sempre, senza posa…
E pulsa ancora il tuo grande cuore
e pompa fuori a rivoli il tuo sangue…
E non si chiude più la tua ferita
ma altre nuove se ne stan aprendo…

Così nella vita di chi ogni giorno
si fa forte ma è fragile allo stesso tempo
non riuscirà mai ad adattarsi al meglio
in una vita che non fa più sconti…
E come lava ancora incandescente
scorre la vita coi suoi tristi giorni…
Scorre e va via come sabbia tra le dita
non c’è più amore ne consolazione
che possa essere il sale per lenire ogni sua ferita…
@Santina Gullottografica