Serena Santorelli, da Facebook a scrittrice di talento

inSerena Santorelli nasce a Pomigliano D’Arco nel 1982. Trascorre la sua infanzia nella provincia di Napoli, dove tutt’oggi vive. All’età di sette anni scopre la passione per la scrittura, che coltiva con costanza e dedizione. Già tredicenne, le sue poesie ricevono pubblicazione su diverse riviste culturali, diventando oggetto di riflessione soprattutto nei contesti scolastici.

Durante l’adolescenza, studia recitazione, esibendosi nei teatri italiani più belli  con la compagnia della quale fa parte e ottenendo numerosi riconoscimenti. A diciassette anni pubblica il suo primo articolo giornalistico su un quotidiano di Continua a leggere

Annunci

Enzo Brai e la sua mostra fotografica a Palazzo Steri: La Sicilia tra splendore e miseria tra lutti e gioiose risate di bambini

brai

Venditore di cesti in vimini 1968

Domani sarà l’ultimo giorno a disposizione per potere visionare la bella mostra del grande Enzo Brai, fotografo nato in Sardegna ma da sempre vive e lavora a Palermo.  Inaugurata la Mostra fotografica il 21 Dicembre ; la presentazione della mostra è stata organizzata e allestita e presentata da: Professoressa Maria Concetta Di Natale, direttore del Dipartimento Storia dell’ Arte di Palermo, Antonino Buttitta Professore emerito di Etnoantropologia; Professore Aldo Gerbino, docente di Fisiopatologia dell’Università di Palermo e critico d’Arte, Professore Girolamo Cusimano dell’Università di Palermo, il Professore Roberto Lagalle, già Magnifico Rettore dell’Università  di Palermo ed il Rettore dell’Università  di Palermo Professore Fabrizio Micari. Continua a leggere

Lirica: Haydèe Dabusti in Italia nel 2016 per una serie di concerti

dabusti

Haydèe Dabusti

Haydèe Dabusti, il soprano più famoso in Argentina torna in Italia per una serie di concerti, È stata riconosciuta come migliore cantante lirica dell’Argentina dell’anno 2007, encomio conferitole dall’Associazione dei Critici Musicali dell’Argentina. La Casa della Provincia di Buenos Aires, in occasione della Giornata Internazionale della Donna del 2009, ha consegnato un diploma al soprano Haydèe Dabusti per il suo contributo eccezionale alla cultura della Provincia di Buenos Aires.

Conversazione con Chiara Fici Continua a leggere

Clara Bianchi ed il suo sogno da bambina realizzato: Pubblicare un libro!

Clara Bianchi

Clara Bianchi

Orgogliosa di essere nata a Firenze , una delle citta’ che maggiormente ha contribuito con i suoi molti poeti, scrittori, artisti, a elevare la cultura lungo la Penisola italica e non solo,un nome per tutti Dante Alighieri, Clara Bianchi, appassionata di letteratura fin da piccina, grazie a sua madre che l’ha saputa incoraggiare e seguire con amore, e che con pazienza. Continua a leggere

ARTE: Marcello Vandelli, un artista che lieve e soffice non sprofonda nel mondo immanente ma lo sfiora

Marcello Vandelli

Marcello Vandelli

Marcello Vandelli nasce il 28 Agosto del 1958 a San Felice sul Panaro.
La sua vita personale è costellata di esperienze, avventure ed imprevisti che hanno permesso all’artista nascosto in lui di nascere e crescere. Dopo aver girato il mondo ed essere tornato nelle sue terre d’origine, Vandelli inizia a creare. Dai gesti più elementari trae vigore e nel colore trova lo strumento per far esplodere la sua creatività. La giovane vitalità dell’artista si mostra a partire dagli anni 2000, quando Vandelli, non proprio timidamente, inizia a dipingere come un Pollock redivivo nel fienile di sua proprietà, a contatto con la memoria della sua terra e spiritualmente vicino ai grandi maestri che lo hanno cresciuto. Facendo vibrare giorno dopo giorno colori e sensazioni nei suoi pannelli, Vandelli ora si mostra e si lascia osservare. Continua a leggere

Libri: “I Gatti di Farfa”, di Guido Spano

farfaConversazione con Chiara Fici

Il libro racchiude morale che si sposa con humor. Che bel connubio, me ne vuoi parlare?

“I gatti di Farfa” è un romanzo prevalentemente umoristico. Penso che l’umorismo costituisca un po’ il sale della vita e se non ci fosse ci annoieremmo a morte. Se dovessi citare alcuni autori a cui mi sono in qualche modo ispirato, naturalmente levandomi il cappello davanti a loro, potrei fare i nomi di Wodehouse, Jerome K. Jerome (chi non ha letto “Tre uomini in barca”?), Gerald Durrell, (“La mia famiglia e altri animali” e tanti altri romanzi deliziosi). Questi grandi maestri dell’umorismo britannico hanno segnato la mia infanzia e non solo. Ricordo che quando ero ragazzino spesso andavo a trovare i miei nonni e mi trattenevo qualche giorno da loro; lì avevo a disposizione l’intera collezione dei romanzi di Wodehouse e mi facevo delle belle scorpacciate! Ne “I gatti di Farfa” però ci sono diversi ingredienti, che ho cercato di dosare in modo equilibrato, per non appesantire la lettura. Così troviamo il tema della religione e della laicità, quello filosofico,  ambientalista, l’amicizia, l’amore per gli animali, la curiosità per la fisica, per la storia, per la letteratura. Tutti questi quadretti si incastrano all’interno di una cornice quasi sempre umoristica, ma sono saldamente legati a principi e passioni che ho cercato di fare emergere allo stesso tempo con forza e delicatezza. Spero di esserci riuscito. Spesso i valori vengono recepiti e interiorizzati di più se trasmessi con dolcezza, proprio come avviene quando ai bambini si insegna qualcosa attraverso il gioco: in fondo rimaniamo un po’ bambini per tutta la vita! Realtà, fantasia e sogno nel mio romanzo sono mescolati assieme con l’intento di ottenere un colore ricco di sfumature e tonalità diverse. Continua a leggere

Arturo Mariani, calciatore della Nazionale Italiana Amputati un uomo che ha sfidato se stesso

  • ...

    Arturo Mariani

    Sono rimasta molto colpita dalla tua storia, dalla tua vicenda umana e conoscendo tuo padre (anche se solo al cellulare),mi sono subito resa conto da dove hai preso la dignità del tuo essere e la forza del tuo carattere,avere dei degni genitori è importantissimo nella vita perchè sono loro che danno l’esempio e le giuste regole e certamente i tuoi genitori ti hanno insegnato a non arrenderti mai anche la natura con te non e’ stata cosi generosa.

    Ma raccontami un po’ di te

    nato cosiMi chiamo Arturo Mariani, 22 anni, nato a Roma e vivo a Guidonia. Il libro “Nato Così” l’ho scritto  circa un anno fa. Non sono mai stato un grande lettore ne tantomeno scrittore, quello che mi ha spinto a raccontarmi è stata piuttosto la mia esperienza di vita, se pur breve ma grazie a Dio intensa. Sono nato senza una gamba, ma questo apparente problema, se vogliamo anche catastrofico per alcuni, per me è stato sempre un punto di forza. Uno stimolo continuo a raggiungere obbiettivi, a superare limiti, apparenti e non, che la vita mi mette davanti ogni giorno. La mia famiglia, gli amici, la fede: questi i punti centrali della mia vita, che mi hanno sempre permesso di guardare i miei giorni a 360 gradi e con il sorriso. Come tanti bambini, sin da piccolo ho sempre avuto un debole particolare per quella sfera rotonda…il pallone. E nonostante la mia condizione non mi sono mai arreso al pensiero di non poter giocare a calcio. Iniziai da piccolo nel giardino di casa, per poi giocare con gli amici, fino ad arrivare un giorno ad entrare nella Nazionale Italiana di Calcio amputati che mi ha portato a girare il mondo, a conoscere tante altre belle realtà, e giocare finalmente a livello professionistico. Il libro è un diario, un racconto di tutta la mia vita fino ad oggi, o quasi. Un linguaggio semplice, colloquiale, intento ad arrivare al cuore di tutti. I ricavati andranno devoluti in beneficienza all’associazione “Salvamamme-Salvabebè” , che aiuta mamme in difficoltà, magari con figli a carico e senza le possibilità di mantenimento.

     
     (la pagina su face di Arturo Mariani e’ https://www.facebook.com/arturomariani.it?fref=ts)
    Chiara Fici.

Rita Nappi la poetessa che napoletana che scrive grida di aiuto alla sua bella Napoli

  • Rita Nappi

    Rita Nappi

    Conversazione con Chiara Fici

    Laureanda in Mediazione Linguistica e Culturale presso l’Orientale di Napoli, inizia a scrivere poesie dall’età di 15 anni, partecipando e vincendo a diversi concorsi nazionali ed internazionali, partecipa a due antologie  e pubblica il suo primo libro “I miei orizzonti di…versi”.

    Rita, cosa è per te la poesia?

    Le poesie sono frutto delle mie emozioni, scenari immaginari a volte, e spesso rappresentano i miei stati d’animo, i miei momenti “vissuti”. La maggior parte sono poesie d’amore, proprio perché credo che al mondo d’oggi manchi proprio l’elemento che possa farlo “girare diversamente”, ovvero : l’AMORE

    La poesia e la cultura possono essere armi per il riscatto sociale di Napoli?

    Essendo attivista da diversi anni nel mondo meridionalista, ho scoperto che l’arma più importante è proprio la CULTURA. L’essere curiosi, il volersi migliorare e scoprire sempre un qualcosa di più, aiuta ad avere più prospettive nella vita e soprattutto non essere statici. La staticità logora la mente e il cuore. Quindi l’unica arma che può affrontare i soprusi e i pregiudizi dettati dall’ignoranza è proprio la CULTURA.

    Hai citato il cuore, ma esiste per te l’amore vero?

    L’amore vero? Beh, l’amore vero è da non confondere con il VERO amore. Il primo può capitare anche solo una volta, il secondo esiste in diverse forme affettive che possono anche additarsi a differenti tipi di rapporti, non è esclusa l’amicizia. Secondo il mio modesto parere, penso che il vero amore possa esistere o almeno ci spero. Al momento amo mia madre, la mia gatta e la mia Napoli.

    Le tue poesie vogliono essere anche un messaggio?

    Le mie poesie potrebbero dare un messaggio di amore, di rivoluzione sociale, di lotta all’omofobia, all’indifferenza, un messaggio per contrastare anche la mancanza d’amore…
    Chi è Rita Nappi veramente?

    Rita Nappi è un cocktail misto di dolcezza e forza. Sono una guerriera, una rivoluzionaria, una che non demorde e non lascia la presa, ma che dentro riesce ad emozionarsi e ad essere sentimentale. Forse proprio questo lato di me non è mai stato molto “notato”, probabilmente perché tendo a celarmi, a nasconderlo, per alcune persone potrebbe essere sinonimo di “debolezza”.

    Quali progetti hai per il futuro?

    Sicuramente ci sono molti progetti da organizzare e portare avanti. Naturalmente non smetterò mai di scrivere, per me è una sorta di sfogo, un sacco da boxe dove posso sfoderare i miei colpi di poesia. Per concludere riporto un aforisma di uno degli scrittori che più ho amato e che mi ha spinto ad affacciarmi alla poesia e alla letteratura: Cesare Pavese. : “Amore è desiderio di conoscenza.” Non smettete mai di amare e di conoscere. Solo l’amore e la conoscenza può rendervi LIBERI Ad Maiora.

Salvatore Lapenna , talento e passione per la musica

Salvatore Lapenna

Salvatore Lapenna

Salvatore Lapenna , Pianista/Compositore-autodidatta, in Arte “Ivlas” nato a Bari nel 1988 , sin dall’infanzia ha sempre dimostrato una passione per la Musica,  … le tastiere erano i suoi giocattoli preferiti … sino a giungere all’età dell’adolescenza dove sente una maggiore attrazione per quel mondo di Note che tanto lo coinvolge e lo affascina. Segue cosi i noti musicisti Clayderman, Elton Jhon, Walter Savelli, Giorgio Costantini Ludovico Einaudi ecc. Nell’anno del conseguimento del Diploma di maturità presso il Liceo Biologico, approfondisce questa sua passione proseguendo una costante ricerca di suoni e Melodie, nasce così a dire di molti, una musica sua basata su un genere nuovo tra il Longe-melodico e il classico. Continua a leggere