RENZI – STORIA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO

Di Ciuenlai

renziDopo un anno è tempo di bilanci. E questi sono i risultati , scritti in calce sulle prime pagine del Sole 24 ore (non della Pravda) :

1) La Pressione fiscale al 43,5% con punte che superano il 50% (ma il Governo non aveva fatto sgravi fiscali pari a 18 miliardi euro?
2) La spesa pubblica è salita, in un trimestre del 2,6% (Ma come fa a salire se agli enti locali vengono continuamente tagliati i fondi, se i dipendenti pubblici diminuiscono e i loro stipendi sono fermi da 6 anni, se le Province e le Comunità Montane, dice che sono state abolite, se la spending review dovrebbe aver tagliato 16 miliardi quest’anno?)
3) Il rapporto deficit pil è del 3% (ma non doveva essere del 2,6% ?)
4) La disoccupazione generale e, soprattutto quella giovanile cresce (Ma dopo il Job act non dovevano essere creati, come ha detto Poletti copiando Berlusconi, un milione di nuovi posti di lavoro?)
5) La corruzione aumenta e aumenta soprattutto dentro il partito del premier (ma non era stata messa in un “Cantone?”)
6) L’evasione fiscale è in crescita (si segnalano 425 mila contribuenti in meno e solo il 5% degli italiani dichiarano più di 50 mila euro. Ma il paese è pieno di gente che gira con “macchinoni”, sta in case da sogno e fa una vita lussuosa . Coma mai nessuno gliene chiede conto?)
7) I diritti sul lavoro sono stati cancellati. Il contratto a tempo indeterminato non esiste più. Che tempo indeterminato è quello nel quale il datore di lavoro ti può licenziare in ogni momento senza giusta causa? Il contratto a “tutele crescenti” dovrebbe infatti essere ribattezzato “a tutele inesistenti”.
8) Gli spazi di democrazia si stanno comprimendo. Per le Province ed il Senato non si voterà più e la nuova legge elettorale è simile alla legge Acerbo che favorì l’ascesa del fascismo.
9) Il pil è quasi piatto. Per parlare di crescita, come dice il Presidente della Confindustria, bisogna superare quota 2%. Al massimo si arriverà ad un misero 0,5/6 %. Come dire missione fallita
10) Il potere d’acquisto delle famiglie , nonostante i famosi 80 euro, è restato uguale e in molti casi è addirittura diminuito e la propensione al risparmio è calata

Quali altri disastri deve fare un Governo per essere mandato a casa?

 

 

 

 

 

IL SACCO DI ROMA, “GLI SCIACALLI” DI RENZI E IL CASO AZZOLINI

Marianna Madia

Marianna Madia

di Ciuenlai

Per non smentire la loro fama di “sciacalli politici”, i renziani stanno approfittando della situazione romana per chiudere il cerchio sulla resa dei conti interna, aperta qualche mese fa, con tanto di richiesta di posti nella Giunta Marino (che fra parentesi da diavolo è passato al ruolo di santo, in pochi giorni). Al di là degli inconfutabili e Continua a leggere

ECONOMIA: I NUMERI IMPIETOSI E I SEGNALI PREOCCUPANTI

Lavoro_donneAlle prese con il tema infinito della legge elettorale, il circo mediatico dell’informazione ha quasi snobbato un dato economico, elaborato dall’Istat, piuttosto preoccupante: la produzione industriale di settembre, dopo il rimbalzino di agosto, ha registrato un calo di quasi 3 punti.
Meno 2,9 per cento rispetto allo stesso mese del 2013.

Ora, se consideriamo la produzione industriale un elemento molto significativo – a mio avviso più del Prodotto interno lordo – per tastare il polso di un’economia di mercato, questo ennesimo crollo dimostra, al netto dei surreali annunci del Governo Renzi, che il Paese avrebbe bisogno di una vera scossa per risollevarsi. Continua a leggere

L’ITALIA ROTOLA, GLI STRANIERI PARLANO AL CELLULARE MENTRE CHIEDONO LE ELEMOSINE E IL GOVERNO … DORME!

torNell’Italia della “Spending Review”, del “Jobs Act” e su quant’altro di “anglo-americano” l’attuale governo si sta crogiolando, agli Italiani (volutamente scritto maiuscolo, perché italiani siamo) non può importare di meno, in quanto ad oggi non è stato ancora dato di vedere nulla di quanto promesso nei mesi scorsi. Continua a leggere