Poesia, “Abbraccio di dita” di Vincenzo Fiore

Vincenzo Fiore

Vincenzo Fiore

Abbraccio di ditadita.png

Lasciarsi andare,
e prendersi le mani
in un abbraccio di dita.
Forte,
sicuro,
rasserenante,
trascinati da un sorriso,
racchiuso
in uno sguardo di emozioni.
Sapore di attimi cercati,
sentiero di brividi
non ancora provati,
spartito di note inedite
di un amore spontaneo,
rivestito del piacere dell’innocenza.
Dolce affanno di cuori ardenti
nel desiderio di due mani
che stringono una gioia infinita.
Priva di orizzonte.
Soave suono
di una carezza,
danza di una melodia di felicità.
Vincenzo Fiore

 

Roma: “Mozart, le Sinfonie Concertanti”

Roma_TeatroItalia_Concertanti1UmbriaEnsemble – Orchestra Internazionale di Roma

Roma, Teatro Italia – Domenica 10 Aprile ore 18

Un grande Teatro per un grande Repertorio: Domenica 10 Aprile, con inizio dalle ore 18, il terzo appuntamento della stagione sinfonica dell’Orchestra Internazionale di Roma presenterà musiche di Mozart e Beethoven al Teatro Italia di Roma, affascinante ed amplissimo spazio teatrale, costruito in epoca fascista e, dopo lunghi anni di abbandono, destinato ora a diventare un nuovo importante polo musicale romano. Prezioso anche il programma musicale che mette a confronto due grandi del Classicismo viennese, con un repertorio sinfonico ampiamente noto ma anche con qualche notevole sorpresa. Continua a leggere

Teatro dell’Orologio di Roma Bagliori d’Avanspettacolo, vita morte e miracoli di una compagnia di provincia

LOCANDINA BAGLIORIDebutta il 16 marzo al Teatro dell’Orologio di Roma Bagliori d’Avanspettacolo, vita morte e miracoli di una compagnia di provincia scritto e diretto da Patrizia Masi. In scena, fino al 20 marzo, Mimmo Appetiti, Patrizia Masi, Antonia Petrangeli, Antonella Cappucci, Maddalena Fierro, Lello Somma, Ornella Pennacchioni, Marco Rucci, Monica Ferzi, Simona Dascalu. Ad accompagnare gli attori, oltre al giocoliere Paolo Mele (Lucignolo), l’Orchestrina Gran Bazar che vede Vincenzo De Filippo dirigere Pasquale Lancuba, Luca Cipriano, Andrea Filippucci, Giovanni Campanella.

Serena Santorelli, da Facebook a scrittrice di talento

inSerena Santorelli nasce a Pomigliano D’Arco nel 1982. Trascorre la sua infanzia nella provincia di Napoli, dove tutt’oggi vive. All’età di sette anni scopre la passione per la scrittura, che coltiva con costanza e dedizione. Già tredicenne, le sue poesie ricevono pubblicazione su diverse riviste culturali, diventando oggetto di riflessione soprattutto nei contesti scolastici.

Durante l’adolescenza, studia recitazione, esibendosi nei teatri italiani più belli  con la compagnia della quale fa parte e ottenendo numerosi riconoscimenti. A diciassette anni pubblica il suo primo articolo giornalistico su un quotidiano di Continua a leggere

Moda, A L T A R O M A “IN TOWN”

vittorio camaiani

Vittorio Camaiani

VITTORIO CAMAIANI
“ContrariaMente” – Collezione Primavera/Estate 2016

Sabato 30 Gennaio 2016 – Ore 15,00

Palazzo Cerere, via degli Ausoni, 1
presso Scuola ISFCI, quartiere San Lorenzo, Roma

Vittorio Camaiani con la collezione “ContrariaMente” ha rivolto la sua attenzione ad una dimensione interiore del femminile con abiti onirici.

Lo sguardo dello stilista marchigiano si é avvicinato all’universo surrealista con abiti in cui assistiamo alla destrutturazione degli elementi classici del capo con un loro decisivo cambio di ruolo: colletti e polsi stanno dove non dovrebbero stare in un gioco ironico che strizza l’occhio all’arte di Dalì. Continua a leggere

ARTE:Pierre Paul Marchini alla prossima Biennale di Venezia

Pierre Paul Marchini

Pierre Paul Marchini

Pierre Paul Marchini è nato ad Ajaccio, dove ha effettuato i suoi studi secondari, e dove risiede da sempre. Autodidatta, dipinge con passione da una quindicina di anni. Le sue principali sorgenti di ispirazione vengono dell’anima e dai colori e luci della Corsica. All’infuori della pittura, Pierre-Paul Marchini apprezza la natura, ma anche la musica, il cinema, la letteratura e lo sport. Le opere di Pierre-Paul Marchini, tutti di fattura astratta, sono realizzate all’olio ed al coltello, si intitolano “Fibrillo”, “Intervallo”, “Filosofia delle luci”, “Isula”, “Mediazione”, “Spazio”, “Viaggio”.

L’omaggio reso da uno scrittore:

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Gigi Di Fiore : la dolce anima di NAPOLI

gigi fiore

Gigi Di Fiore

Napoletano, con una laurea in giurisprudenza e giornalista professionista ormai da 31 anni, ha lavorato al Giornale di Milano, quando era diretto da Indro Montanelli.

Gigi,  a Napoli, ti sei  occupato per anni di giudiziaria e  cronaca,  nel periodo di tangentopoli e delle grandi inchieste di camorra, ma quale è la tua vera passione?

Sono  anche inviato speciale per il Mattino di Napoli, e questo mi porta spesso in giro per l’Italia, ma  la mia vera passione è  la ricerca storica, attività che mi assorbe tanto da oltre 20 anni. Credo che conoscere le vicende storiche del Mezzogiorno siano strumento indispensabile al racconto dell’oggi. Per questo, attraverso ricerche scrupolose su documenti, ho pubblicato più libri con la Utet e la Rizzoli. Continua a leggere

Grotta di San Michele, il filo rosso che lega Orsara al mondo intero

orsaraC’è anche Orsara di Puglia nel progetto dell’associazione “Le vie di San Michele”. Il paese dell’Orsa, che ha nell’Arcangelo “guerriero” il suo santo patrono e ad esso ha consacrato antichi e meravigliosi luoghi di culto come l’Abbazia e l’annessa Grotta, è stato promosso nella rete del Réseau européen des sites et des Chemins de Saint Michel, organismo con sede a Parigi che promuove gli itinerari micaelici in tutta Europa e, in particolare, in Francia, Italia, Spagna e Inghilterra. Il Réseau è riconosciuto dal Consiglio d’Europa ed è affidato all’Istituto Europeo degli itinerari culturali.

L’obiettivo del progetto è valorizzare, grazie al filo rosso tracciato dal culto micaelico, l’Europa delle città, dei borghi e dei sentieri, le radici comuni del Vecchio Continente.
Da San Chirico Raparo e Sant’Angelo Sant’Angelo le Fratte, (paesi della Basilicata) a Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), per finire a Orsara di Puglia: l’Associazione Le Vie di San Michele, in occasione dei giorni di settembre in cui è stato celebrato il culto dell’Arcangelo, ha organizzato un ciclo di conferenze che si è concluso proprio sui Monti Dauni, nel ‘paese dell’Orsa’. Durante gli incontri si è discusso de “Le vie micaeliche: una risorsa per i beni culturali”.

A Orsara di Puglia, sono intervenuti il sindaco Tommaso Lecce; il presidente della Pro Loco di Orsara, Antonio Casoria; il presidente dell’Associazione Le Vie di San Michele, Gioia Sforza; il rettore di Saint Michael’S Mount, Ramon van de Velde; il presidente del Réseau Europèen des Sites et des Chemis de Saint Michel, Michel Roussel. Sui percorsi individuati dal Cai si è tenuta una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Vilma Tarantino, Mario Vaccarella e Giuseppe Spina del Club Alpino Italiano (CAI).

LA META DEI PELLEGRINI – L’Abbazia, detta anche “dell’Annunziata”, è la prima storica costruzione che appare alla vista di chi raggiunge Orsara. L’elemento più importante e suggestivo del sito è costituito proprio dalla Grotta di San Michele, chiesa scavata nella roccia presumibilmente nel 200 dopo Cristo. Il tempio di pietra sorge all’interno di un anfratto naturale. Si tratta di uno tra i luoghi di culto più importanti e antichi del Mezzogiorno d’Italia. Vi si accede attraverso la cosiddetta “scalinata sacra”. All’interno si trovano iscrizioni latine e i graffiti lasciati dai pellegrini che vi facevano tappa nel cammino per raggiungere il più noto Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo e da lì la Terrasanta. L’interno è formato da un’unica navata irregolare. Sul fondo è posto l’altare che l’8 maggio, il giorno dell’Apparizione, accoglie la statua di San Michele altrimenti custodita dalla Chiesa Madre.

 fonte: http://www.montaguto.com

Libri: “I Gatti di Farfa”, di Guido Spano

farfaConversazione con Chiara Fici

Il libro racchiude morale che si sposa con humor. Che bel connubio, me ne vuoi parlare?

“I gatti di Farfa” è un romanzo prevalentemente umoristico. Penso che l’umorismo costituisca un po’ il sale della vita e se non ci fosse ci annoieremmo a morte. Se dovessi citare alcuni autori a cui mi sono in qualche modo ispirato, naturalmente levandomi il cappello davanti a loro, potrei fare i nomi di Wodehouse, Jerome K. Jerome (chi non ha letto “Tre uomini in barca”?), Gerald Durrell, (“La mia famiglia e altri animali” e tanti altri romanzi deliziosi). Questi grandi maestri dell’umorismo britannico hanno segnato la mia infanzia e non solo. Ricordo che quando ero ragazzino spesso andavo a trovare i miei nonni e mi trattenevo qualche giorno da loro; lì avevo a disposizione l’intera collezione dei romanzi di Wodehouse e mi facevo delle belle scorpacciate! Ne “I gatti di Farfa” però ci sono diversi ingredienti, che ho cercato di dosare in modo equilibrato, per non appesantire la lettura. Così troviamo il tema della religione e della laicità, quello filosofico,  ambientalista, l’amicizia, l’amore per gli animali, la curiosità per la fisica, per la storia, per la letteratura. Tutti questi quadretti si incastrano all’interno di una cornice quasi sempre umoristica, ma sono saldamente legati a principi e passioni che ho cercato di fare emergere allo stesso tempo con forza e delicatezza. Spero di esserci riuscito. Spesso i valori vengono recepiti e interiorizzati di più se trasmessi con dolcezza, proprio come avviene quando ai bambini si insegna qualcosa attraverso il gioco: in fondo rimaniamo un po’ bambini per tutta la vita! Realtà, fantasia e sogno nel mio romanzo sono mescolati assieme con l’intento di ottenere un colore ricco di sfumature e tonalità diverse. Continua a leggere