Palermo: Rassegna fotografica, “5 autori verso una fotografia di confine”


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Palermo via XX Settembre 13

30 aprile – 7 luglio 2015  –  da Martedi a Sabato

ore 17 – 20

Due domande all’artista Anna Fici

Mi dice il perchè di questa   mostra che ha organizzato?

Si tratta di una Mostra su Palermo ed i suoi dintorni che rappresenta 22 originali Polaroid lavorati a mano in fase di sviluppo e di stampe Fine Art certificate dal marchio Digigraphie.Una tecnica che mette insieme in un armonico lavoro, la fotografia dello scatto di partenza, le tecniche di incisione con cui l’artista ha “scolpito” l’emulsione Polaroid in fase di sviluppo ed il gusto pittorico personale che ha guidato la realizzazione finale delle opere. Continua a leggere

Arte: Incontro con Albert Edwin Flury, il ritrattista dei vip

Albert a 23 anni nel 1977

Albert a 23 anni nel 1977

Albert Edwin Flury nasce nel 1974 a Busto Arsizio (Varese), da madre Italiana e padre Svizzero/Inglese. Sin dalla più tenera età dimostra spiccate doti artistiche che lo portano ad acquisire, all’età di soli sei anni, uno speciale Attestato di Benemerenza rilasciato dal Presidente del Consiglio Regionale  Sergio Marvelli in occasione del 10° Anniversario dello Statuto della Regione Lombardia.

Proviamo a conoscerlo da vicino

di Chiara Fici Continua a leggere

Scrive poesie e lancia missili, incontro con il “quasi folle” Generale-Poeta-Musicista Giuseppe Cataldi

Giuseppe Cataldi

Giuseppe Cataldi

Intervista di Chiara Fici

Giuseppe Cataldi è nato a Bari, 16/12/50, vissuto a Pieve di Teco (IM), da circa la maggiore età sta  a Roma.

Astrologicamente  sagittario ascendente Leone, Tigre, Frate mancato per poco, Tenore mancato, Pittore abbozzato, Uomo d’arme e d’organizzazione.  Scrive poesie e  prosa poetica, è  specializzato in biglietti da matrimonio, ha cantato da tenore per trent’anni madrigali del 500, poi cantautore sapiente, ricercatore d’armonia (reiki) e visto che non si possono fare tutte le cose che intrigano in contemporanea ha deciso di smetterne alcune per poi magari riprenderle così è capitato col bricolage per esempio, attualmente fa poesie e canzoni.. Canta e recita poesie in locali romani quali “lettere caffè, la locanda blues, Wishlist, Arciliuto, Contestaccio, le Mura…ed in consessi poetici Continua a leggere

Non riesco più a camminare, ma grazie all’Amore, ho imparato a volare.

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Gjon Bishaj

Storia di Gjon Bishaj un ragazzo fuori dal comune!

Incontro con Chiara Fici

Gjon Bishaj e’ un ragazzo che come tantissimi suoi coetanei e’ venuto in Italia per  trovare dei suoi parenti e a sperare in una vita migliore. Ma il destino non l’ha premiato,  gli ha donato  la piu dura prova che un ragazzo di venti anni possa affrontare: ritrovarsi, dopo essere stato investito da un pirata della strada, sulla sedia a rotelle. Continua a leggere

ARTE. Francesco Lupo:E’ ora di scegliere, o rimanere con il mondo corrotto o saltare sulla nascita del nuovo mondo

Francesco Lupo

Francesco Lupo

Francesco da Fiumata l’ultimo lupo dell’arte, alla tenera età di otto anni si  accorse  che la natura gli aveva dato il più grande dono che un uomo possa avere, creare con le proprie mani. Poi si è  ritrovato ad indossare una divisa negli anni bui del nostro paese, ha combattuto in prima persona il terrorismo, e per non impazzire rappresentava sui quadri, sul legno e sul marmo quello che viveva giorno per giorno.

Per questo gli  furono sequestrati  dei quadri perché a loro dire offendevano le istituzioni, e gli diedero l’ultimatum, che se non smetteva di dipingere e scolpire lo avrebbero cacciato.

Da quel momento ha dipinto e scolpito solo per se stesso e pochi in questo  paese hanno potuto contemplare le sue  opere dal vivo perché oggi come allora non ci sono uomini che hanno voglia di verità e di arte non corrotta. lupo

Si è sentito solo?

“Io non sono solo, la folla è sola, io sono tornato da mia madre e da mio padre, la montagna e il bosco che sono stati per me i più persuasivi predicatori e i santuari della mia arte, perché nella mia vita ho imparato ad ascoltarli e a parlare con loro e mi hanno fatto conoscere la verità. Da loro ho imparato sin da bambino che la pena e la grandezza sono il destino di un artista puro. Mi hanno addottrinato ad adoperare come materia per le mie opere la mia stessa vita, ad amare la natura fino a diventarne schiavo ma nello stesso tempo anche il suo padrone. Non mi accontento più delle variazioni su modelli prestabiliti, ma esprimo i bisogni interiori dell’uomo e dell’umanità”.

lupo2Da cosa è nato questo desiderio?

La montagna e il bosco mi hanno convinto che, se c’è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da divinizzare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di eccelso, qualcosa che favorisce questo smisurato desiderio dell’infinito e dell’incerto, che chiamano anima, questa è l’arte. L’arte che rappresento è il disaggio sociale che ho vissuto e che vivo, e cerco di dare un messaggio con le mie opere hai popoli, ormai assuefatti al sudiciume di questa società malata. Ribadisco con forza: “Le mie opere non subiscono le leggi dell’uomo: le dettano”. Qualcuno mi chiamerà presuntuoso, non mi interessa ognuno è libero di interpretare quello che ho detto a suo comodo, io non scenderò mai a compromessi per l’arte, mi scaglierò sempre con le mie opere, che non sono fatte per adornare appartamenti ma sono strumenti di guerra offensivi e difensivi contro: ricchi, poveri, popoli coglioni e i cosiddetti potenti della terra, che hanno ridotto l’arte,le culture dei popoli e il mondo intero in una discarica di lerciume corrotto.

Cosa lega l’arte moderna alla società?lupo1

Nell’arte oggi si identificano i nessi che collegano l’arte moderna alla società attuale, la cultura artistica che oggi pretende di essere in contrapposizione al sistema non si accorge, o fa finta, che ne ha subito la sottomissione fino a diventarne lo specchio. Gli aspetti della collettività consumistica che hanno sottomesso l’arte contemporanea, sono principalmente il mito del nuovo fine a se stesso, l’esasperato egoismo, la demolizione e la cancellazione della memoria, la sottrazione della produzione artistica che legava arte e artigianato, l’arte intesa come denuncia sociale che ne era alimento essenziale, la rimozione del concetto di bellezza e la predisposizione a fare dell’iniziativa artistica un semplice riconoscimento del valore speculativo attribuibile a oggetti esistenti elevati alla grandezza di opere d’arte. Io sono libero dai lacci imposti all’espressione sofisticata dall’arte di regime.

Quindi oggi l’arte è vissuta solo come business?

Si, perchè nei sistemi economici finalizzati è questa l’arte riconosciuta ufficialmente, sorretta finanziariamente e ordinata dal potere, se riesco a debellare questo genere di arte, con tutti i suoi critici e organizzatori corrotti e schiavi del potere, la stessa azione assume lo spessore di una rivoluzione culturale e la sua distruzione darà un contributo essenziale al processo di scarcerazione dal sistema di valori su cui l’economia della crescita sta producendo da alcune generazioni quote sempre piú ampie della popolazione mondiale.

Quindi lei è contro le mostre d’arte ?

Si, infatti non farò mostre per il momento, in questo mio paese che amo alla follia, fino a che non ci saranno persone che hanno sete di giustizia e di verità, non mi interessa. Sono impegnato alla grande statua di 15 metri in bronzo di San Francesco che alcuni imprenditori mi hanno commissionato, questa sarà la mia risposta a tutto ciò che ho detto sulla mia arte.

 

E’ disponibile a parlare della statua di San Francesco in un’altro incontro?

Si con piacere, mi sta impegnando molto e spero di riuscire a fare una cosa importante a conferma del mio diverso modo di percepire l’arte. 

Chiara Fici di Amalfi

 

 

 

 

LIBRI: “CONTATTO UNIVERSALE” di Maruska Creanza

Maruska Creanza

Maruska Creanza

Acqua e fuoco, terra e mare Maruska Creanza e il suo nuovo Romanzo di fantascienza dal titolo”Contatto Universale”

Ciao Maruska. Di cosa parla Contatto Universale?

Il personaggio protagonista del tuo nuovo romanzo, che cosa vuole insegnare a tutti noi?

Ciao Chiara e grazie per lo spazio che mi stai concedendo. Contatto Universale è il mio secondo romanzo edito Photocity composto da due libri anche se è in realtà un romanzo unico, è stato diviso per motivi pratici. Il romanzo sarebbe stato di 752 pagine e gli editori hanno consigliato di dividere. Contatto Universale parla di un ragazzo solo, emarginato che da anni vive di espedienti e conduce la sua solitaria esistenza da barbone. Ma William, nonostante la vita randagia, è giovane e in salute. Questo attirerà l’amore di una bella volontaria ma richiamerà anche la diabolica attenzione di due scienziati senza scrupoli, che usano gli esseri umani “dimenticati” per farne cavie a perdere, per i loro esperimenti. Da ciò William vedrà in serio pericolo la sua vita. Ma il protagonista dopo aver conosciuto finalmente l’amore, vuole lanciare un messaggio importante e cioè che anche se finisce ai margini, un essere umano può sempre risorgere, risalire la difficile strada della normalità,ma soprattutto, deve mantenere la propria dignità ad ogni costo. Ma l’esperimento di cui sarà vittima lo cambierà per sempre. E da quel cambiamento ecco che William diventerà un “Contatto Universale.” William da vittima di poteri forti e quasi invulnerabili, diventerà qualcosa che lo riscatterà. Diventerà una “forza” della natura. Continua a leggere

Marcello De Santis: poeta per gioco e per passione

Marcello De Santis

Marcello De Santis

di Chiara Fici – Palermo

Nato a tivoli, 5 marzo 1939.Già funzionario di banca,  ha alle spalle una esemplare carriera come impiegato e capoufficio prima, e direttore poi per una trentina d’anni di esattoria (a Frosinone, Alatri, Ferentino, Pozzuoli, Tivoli, Guidonia, Monterotondo), oggi è in pensione. Da sempre è appassionato di poesia e letteratura, studioso in particolare di Dino Campana e il suo tempo (sibilla aleramo, Aldo Palazzeschi, Franco Matacotta, Filippo Tommaso Marinetti e i Continua a leggere

Il Conte Giustiniano Lebano di BOSCOTRESCE ricordato dal pronipote Costantino

di Chiara Fici

Incontro con il Conte Costantino Lebano Di Lustra che ci narrerà del suo prozio figura di spicco dell’800, rivoluzionario, liberale, poeta, filantropo di Torre Annunziata.

Giustiniano Lebano Conte Di Boscotresce e’ stato un nobile partenopeo la cui storia e’ stata narrata da Gerardo Laurini giornalista , che scrisse sul Giornale salernitano”Irno” nel 1901, la sua biografia.

Giustiniano Lebano di Lustra

Giustiniano Lebano di Lustra

Ecco come descrive il Conte Giustiniano:” Chi capita a Torre Annunziata e vi si ferma magari due o tre giorni non può non sapere che colà vive un uomo dotato di una mente davvero superiore, di una vasta cultura classica, di un animo aperto, mite, nobilissimo, instancabile nel beneficare, nonostante che spesso abbia avuto ed abbia ingratitudini non poche e non poche guerricciole volgari, delle quali egli né duolsi mai né serba il minimo rancore; giacché come un antico sapiente ben comprende e compatisce le debolezze e gli errori dell’umana natura. Quest’uomo è il comm. Giustiniano Lebano. Piacemi di scriver di lui nel simpatico Irno, perché la sua famiglia è oriunda di questa provincia. Suo padre avv. Filippo era di Sessa Cilento, donde insieme colla moglie Maria Acampora fu costretto ad emigrare a cagione delle sue idee liberali. E si stabilì a Napoli. Ivi il 14 Maggio del 1832 nacque Continua a leggere

Roberto Bruni e la sua arte che fa “impazzire” le donne

Roberto Bruni

Roberto Bruni

Nato a Cagliari il 15/11/1965. Residente a Siracusa. Diploma di Perito Chimico. Specializzazione di orafo presa a Roma, la effettua da circa 30 anni; mentre da 20 anni ha la passione del canto.

Cos’è l’arte per lei?

L’arte, secondo me è soggettiva. Può essere arte il sorriso di un bambino, l’amore di una donna, come dice Domenico Modugno nella canzone più bella del mondo; per come la vivo io, è arte tutto ciò che il mio animo riesce ad esprimere, sia nel canto o nella realizzazione di gioielli; è un bisogno che nasce come un fiume in piena e va espresso. E’ arte tutto ciò che ti tocca l’anima e che riesce a commuoverti. Io credo che in ogni uno di noi, quindi in ogni essere umano, ci sia in un angolino dove risiede questa voglia di donare qualche cosa di se, ma non tutti l’avvertono e la sviluppano Continua a leggere

Le poesie di Raffaele Di Palma, quasi un viaggio ancestrale tra paesaggi naturali e “paesaggi “interiori dell’animo umano.

Raffaele Di Palma

Raffaele Di Palma

di Chiara Fici

Raffaele Di Palma nasce a Mugnano di Napoli il 24 Novembre del 1960;Residente a Giugliano in Campania, sposato ,due figlie.Laureato in Sociologia, docente di Filosofia,Psicologia e Scienze dell’Educazione, e’ un insegnante di sostegno.Ha iniziato a scrivere poesie nel 77/78.

Quale e’ il poeta che ama in modo particolare? Continua a leggere