Annegati nel Mediterraneo, FINIREMO PER NON CONTARLI PIU’, ANCHE GLI SCRUPOLI

Floriana La Rocca

Floriana La Rocca

700. 7000 volte ancora, probabilmente, assisteremo inermi a scempi di questo tipo. Lo splendido Mar Mediterraneo, che grandi momenti della Storia ha determinato con le sue battaglie, i suoi reali o ideali attraversamenti e i suoi flutti iridescenti, è ormai divenuto una delle fosse comuni dove anime bianche o nere (non soltanto per la quantità e il tipo di melanina della pelle) terminano la mera presenza su questa Terra traducendola nel precoce passaggio finale: la morte. Gli ultimi 700 corpi, finiti in pasto alle inclementi acque (lo diventano, purtroppo, irreversibilmente), si aggiungono ad un numero infinito di altre anime e altri corpi che stanno segnando in questo terzo millennio punti di improponibile cinismo e crudeltà. Continua a leggere

AIRBUS 320, IL GIRO DELLA MORTE, COME AL LUNA PARK

flodi Floriana La Rocca

La perversione del terrore non lascia scampo. Che vita è quella dei residui istanti prima della morte, organizzata per proprio conto o per conto di altri che ne stimano passaggi e necrologi? Sotto la grondaia di una casa fantasma, il nostro cervello può illudersi di ripararsi come un volatile si ripara dalla pioggia, e se quelle ali sono infinitamente più grandi e metalliche non fa Continua a leggere

DICO A LEI, SIGNOR QUESTORE DI ROMA…

danni_barcaccia_roma_tifosi_feyenoord_4_ansaRiceviamo e pubblichiamo

di FLORIANA LA ROCCA

Eh no, egregio dottor D’Angelo! Le motivazioni addotte al mancato ‘forte intervento’ sullo scempio che in piazza Di Spagna si stava perpetrando, non bastano. Sono inconsistenti e irresponsabili, riguardo alla difesa di Roma capitale d’Italia, dei suoi abitanti, dei suoi turisti e dei cittadini dell’intera Nazione. In un’intervista lei ha dichiarato che misure drastiche ed estreme avrebbero creato situazioni incontrollabili e che ci sarebbe potuto scappare il morto. Continua a leggere

IL MIO BREVE VIAGGIO CON PINO DANIELE

Pino DanieleDI FLORIANA LA ROCCA

Nell’aeroporto di Nizza aspettavamo il volo per Roma. Avevamo partecipato ad una trasmissione per Telemontecarlo,” Un peu d’amour, d’amitié et beaucoup de musique” condotta da Jocelyn e sua moglie Sophie, e c’eravamo divertiti.
“Napule è”, cantavi; io “Stavolta no”. La casa discografica EMI promuoveva i suoi artisti … Due vite diverse, le nostre, per ritrovarsi da ragazzi su un binario ad un certo punto diviso in due. Due persone, due percorsi.
Oggi, nel mio pianoforte c’è un tasto che non suona. E’ muto, sordo, interrotto. Siamo entrati in contatto, caro Pino, e quel giorno a Nizza sarà impossibile dimenticarlo: con gli occhi lucidi mi raccontasti come fosse dura la vita nel porto di Napoli a scaricare cassette; i pochi soldi che avevi non ti sarebbero bastati, e la tua ragazza aspettava un bambino. Penso che più d’ogni altra cosa, nel confessare i propri dolori e disagi, esista un’intimità inconfrontabile che ha in sé l’eternità.
Questo è ciò che di te mi porterò dentro, assieme all’autenticità di una comunicazione che attraverso musica e testi ha conquistato il cuore del tuo pubblico.

in collaborazione con Alganews

DELITTO DI GARLASCO. CONDANNATO ALBERTO STASI

stasidi Floriana La Rocca

Il mostro è in un pacco di caramelle, nel bicchiere di latte. E’ al nostro fianco, nell’idea di condivisione che ci hanno tramandato, nel pigiama o nel maglione che indossiamo o che vediamo indossare alle persone che abbiamo scelto di frequentare, amare. Il confine è più che mai sottile tra essere amorevoli o criminali; è un equilibrio delicatissimo che finisce per confondersi. Le due direzioni, il Bene e il Male, appartengono agli Uomini. Ampiamente spiegate anche da Platone, nel mito della biga alata, i due cavalli, bianco e nero, devono essere guidati dalla ragione per un giusto bilanciamento. Quando il gioco si fa duro, però, i duri cominciano a giocare. Non ci sono prove schiaccianti per incolpare Alberto Stasi, e ci sono tutte. Il ragazzone dagli occhi color del cielo, è uno schiaffo brutale alla decenza, alla sana ribellione, alla giusta ammissione degli errori commessi, diventati enormemente grandi e per lui ingestibili. Condannato a sedici anni per aver assassinato la sua fidanzata, Chiara Poggi, sette anni or sono, dentro casa della stessa. Il rifugio amorevole e sicuro in cui avevano condiviso giornate intere, abbracci, sesso, libri da studiare, panini da addentare. Quell’uomo schivo ed affettuoso al contempo, che programmava forse un futuro e una famiglia con la sua Chiara, e che, lucidamente, decide di farla fuori perché da lei scoperto nei giochi erotici da computer. La mente si distorce, si mescola rabbia, vergogna, anche paura di non essere perdonati. Ed ecco che il fidanzato perfetto, con endemiche inclinazioni all’efferatezza, può trasformarsi nel più cinico assassino. Estrema arroganza, incapacità di affrontare gli sbagli, di farsi capire. Un sano dialogo mancante tra i due, evidentemente mai esistito o impiegato e nutrito ipocritamente.Tutto a monte: umanità, comprensione, progetti, complicità. Realtà cupa, sconvolgente. Siamo costantemente seduti su una bomba, e appare terribile il suo silenzio prima di scoppiare. Colpevole. Fino a prova contraria.

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LE RIFLESSIONI DI FLORIANA: UN BACIO BASTA A RINCUORARMI

Floriana La Rocca

Floriana La Rocca

di Floriana La Rocca

Nell’antico bar del centro, seduta in un angolo in ombra, sbottono il cappotto e lo discosto dal mio collo ornato di piccoli lapislazzuli. La mente corre su binari paralleli mentre il cameriere chiede cosa portarmi: la gioia per un pomeriggio gioioso e l’amarezza che non risparmia nemmeno il mio connaturato ottimismo. Siedono accanto alla mia poltroncina due anziane signore con accento straniero; parlano sottovoce, una piange. Aspetto il mio tè alla vaniglia, anche una persona a cui ho dato appuntamento, e prima che arrivino tento di metabolizzare un’altra notizia che colpisce come una frustata. L’ennesima. Un uomo Continua a leggere

GROSSETO: MA SONO I ROM I NUOVI RICCHI?

Floriana La Rocca

Floriana La Rocca

DI FLORIANA LA ROCCA

Dissonante, anzi, stonato. Scoprire sei milioni di euro in un campo zingari dentro un materasso sul quale due bambine costrette ad elemosinare dormivano ignare, è alquanto inaccettabile. Dà l’esatta dimensione dell’incongruenza e stortura della nostra realtà. Non finirà mai di stupire questo mondo, e siamo noi a manovrare. E’ tempo di scontri più che d’incontri; di povertà accresciute e ricchezze incontrollabili; di finzioni, millanterie e falsi status. Anche di risi amari, lacrime di rabbia e solitudine. Ci si sente soli per abbandono, sofferenze non lenite o semplicemente per altrui menefreghismo, il cinismo delle Continua a leggere

ANCHE SUPERARE L’ODIO PUO’ AIUTARE A CAPIRE

Floriana La Rocca

Floriana La Rocca

DI FLORIANA LA ROCCA

Non ho parole per giudicarti, non basterebbero o sarebbero inadeguate. E ci sarebbe tutto da capire di te! Voglio “sentire” in quale forra vivi o hai vissuto la tua vita; quali equilibri mancati ti hanno devastato. Non sono così forte da diventare la cavia per scoprire di quali amarezze ti sei nutrito e di come l’amore negato abbia sopraffatto l’Uomo che saresti potuto essere. Hai strappato le mie mammelle, hai lasciato morsi, si vedono ancora. Hai appagato il buio della tua esistenza quando mi possedevi con la forza? Non ho parole per giudicarti, non basterebbero. Proverò a perdonare il tuo vuoto, il tormento inespresso, incompreso, ma dovrò superare ogni mio limite. La compassione mi è difficile, mi riporta inevitabilmente al tuo errore madornale.Ti massacrerei il torace con uno sguardo, con frasi che avresti voluto ascoltare da tua madre quando da bambino le cercavi. Ti accarezzerei come mai lei ha fatto e ti farei capire che non puoi riscattarti di un inferno creandone altri in donne che non hanno colpa. Provo per un attimo a comprendere senza porgerti l’altra guancia …

Adesso è ufficiale Goodmorning Magazine è in rete

Taglio del nastro per l’attesa inaugurazione del Sito http://www.goodmorningmagazine.com un blog creato da

Francesco La Rosa e Lia Popoli

Francesco La Rosa e Lia Popoli

Francesco La Rosa. L’ufficializzazione dell’apertura del Magazine On Line è avvenuta a Perugia presso la Casa delle Culture. Un buon pubblico di appassionati internauti, oltre che di curiosi, hanno assistito entusiasti e con grande attenzione ad un debutto colmo di emozionanti ed inaspettati eventi ed interventi dal pubblico, che hanno destato non poco interesse.

Il primo tra tutti la lettura di una pergamena riportante il saluto, le congratulazioni ed i “migliori auspici” di Sua Altezza Serenissima Marcello I Principe di Seborga (località sita tra il confine Liguria/Francia)- congiuntamente ai Continua a leggere