Anche per il 2016 si terranno a Roma gli stages del Master Universitario di Medicina Estetica e Terapia Estetica dell’Università di Camerino.

camerinoA cura di Francesco La Rosa

Scadranno il 22 Gennaio 2016 le iscrizioni alla 6° edizione del Master Universitario Biennale di II livello di Medicina Estetica e Terapia Estetica dell’Università degli Studi di Camerino, che anche per quest’anno avrà stages formativi a Roma. Il Master si propone di promuovere una adeguata cultura della medicina estetica e del benessere, con una formazione universitaria di alto livello da parte di eccellenze nel settore che operano in ambito nazionale e internazionale. Continua a leggere

IL COMPITO DELLA CHIESA PER ROMA

Comune_di_RomaIl Vaticano chiede una “scossa” per Roma.
Ma quello che serve realmente per la Capitale è un programma, un progetto, un’idea.
Perché è facile scuotere e favorire o promuovere terremoti, soprattutto dopo che si è stati compartecipi di tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso degli ultimi decenni e si vuole cercare di recuperare una qualche forma di verginità per far dimenticare la responsabilità del passato. Continua a leggere

Il Sud….dimenticato… anche dal Touring Club Italiano

Riceviamo e pubblichiamo

Reggia di Caserta

Reggia di Caserta

E’ con profondo rammarico che che ancora una volta dobbiamo assistere ad una “dimenticanza”, diciamo cosi, ai danni di uno dei più importanti monumenti del sud: la Reggia di Caserta. Infatti, come ci dicono alcuni amici casertani, il Touring Club Italiano che cura per “Autostrade per l’Italia” una guida turistica con annessi pannelli promozionali nelle varie aree di servizio sull’intera rete autostradale italiana, non promuovono quest’importante e grande monumento. I “Comitati due Sicilie”, sodalizio storico e culturale da sempre attento alle cose del sud, intende protestare contro il TCI e spera che lo stesso, ripari urgentemente a tale dimenticanza che lede il turismo campano e meridionale.

Francesco Camastra delegato Comitati Due Sicilie –  Catanzaro

LA REGGIA DI CASERTA
La costruzione ha inizio il 28 agosto del 1750, è rettangolare, con i lati di metri 247 e 190, un perimetro di 874 metri, un’altezza di 41 metri, una superficie di oltre 44.000 metri. Il Palazzo Reale comprende 1.200 stanze con 1.742… finestre (245 delle quali si aprono nella facciata). Struttura polifunzionale nel progetto vanvitelliano, la Reggia doveva comprendere, oltre agli alloggi reali, gli alloggiamenti della truppa, gli uffici amministrativi, la cappella, il teatro: dei 1.200 vani soltanto 134, infatti, erano destinati alla famiglia reale.

Commento: Sinceramente ci auguriamo che sia solo  una grave  “distrazione” di T.C.I. la mancata segnalazione turistica stradale della Reggia, comunque la notizia in se non ci stupisce più di tanto, è un ennesimo segnale dell’incapacità italiana di promuovere i propri tesori, e testimonianza, se proprio ce ne era bisogno di un paese letteralmente allo sbando. F.L.R. 

 

Immigrazione: Un appello accorato agli uomini liberi,

lupoIl male sotto forma di bene sta facendo credere che lasciare la propria terra è la risoluzione dei problemi esistenziali che ogni popolo a in questo momento, quei problemi creati da quelli che oggi si fanno paladini dell’accoglienza. Sbagliate! Queste persone hanno un fine crudele ben preciso, esse sono al servizio del potere economico mondiale, la bestia, benché questo potere sia basato sull’egoismo, oggi sta parlando molto di solidarietà. Meditate bene . Spingono con la forza moltitudini di esseri umani a lasciare i propri paesi solo ed esclusivamente per poter trarre profitto dallo sfruttamento delle risorse delle loro terre, che una volta abbandonate, saranno alla mercede delle grandi multinazionali, che distruggeranno qualsiasi passaggio della cultura e civiltà dei nativi cacciati e ridurranno quelle terre aride e deserte. Continua a leggere

LIBRI: FOLLA, FOLLIA, TUMULTI di Flavio D’Ambrosi e Francesco Barresi

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Un libro che risponde a molte domande, un viaggio alla scoperta delle dinamiche tra forze dell’ordine e folla, un’analisi letteraria, filosofica e psicologica per comprendere quanto si cela negli scontri in partite di calcio, manifestazioni e cortei. Protagonisti della follia che scaturisce da meccanismi tipici dell’annullamento della soggettività quando si trascendono limiti morali, sociali e civili in istinti primitivi, violenti. E per rendere la trattazione concreta gli autori partono dalla Rivoluzione Francese sino al G8 di Genova evidenziando il cortocircuito emotivo che deflagra tra pubblico e privato, ordine e caos, vero e falso, reale e virtuale. Follia quindi sempre possibile messa sotto sapiente lente di ingrandimento dal sociologo e criminologo Francesco Barresi e dal Questore Flavio D’Ambrosi che svelano complicanze e caratteristiche.

www.iris4edizioni.com

II Questore del Vaticano Dott. Enrico Avola ringrazia Papa Francesco

Enrico Avola

Enrico Avola

L’intervista di Maria Antonietta Piscitelli  al Questore Dott. Enrico Avola, Dirigente dell’Ispettorato di P.S. “Vaticano”, che lascia il servizio per limite di età, dopo due anni e mezzo di attività in sede.

Sembra un fiume in piena il flusso dei pellegrini che,  ogni mercoledì,  scorre in Piazza San Pietro alle udienze di Papa Francesco, anche se è storia di tutti giorni il transito di migliaia di turisti e fedeli che danno un bel da fare agli agenti dell”Ispettorato di pubblica Sicurezza “Vaticano”.  Erede di Benedetto XVI, che ormai stanco e debilitato aveva dato le dimissioni, Jorge Mario Bergoglio, 266° Papa,  ha ricalcato il percorso del suo predecessore con uno stile tutto suo: fermo e deciso nell’affrontare i problemi,   semplice e modesto nel modo di vivere e di porsi agli altri.   Parallelamente al successo di Papa Francesco,  che propaga pace e fratellanza fra i Continua a leggere

ARTE. Francesco Lupo:E’ ora di scegliere, o rimanere con il mondo corrotto o saltare sulla nascita del nuovo mondo

Francesco Lupo

Francesco Lupo

Francesco da Fiumata l’ultimo lupo dell’arte, alla tenera età di otto anni si  accorse  che la natura gli aveva dato il più grande dono che un uomo possa avere, creare con le proprie mani. Poi si è  ritrovato ad indossare una divisa negli anni bui del nostro paese, ha combattuto in prima persona il terrorismo, e per non impazzire rappresentava sui quadri, sul legno e sul marmo quello che viveva giorno per giorno.

Per questo gli  furono sequestrati  dei quadri perché a loro dire offendevano le istituzioni, e gli diedero l’ultimatum, che se non smetteva di dipingere e scolpire lo avrebbero cacciato.

Da quel momento ha dipinto e scolpito solo per se stesso e pochi in questo  paese hanno potuto contemplare le sue  opere dal vivo perché oggi come allora non ci sono uomini che hanno voglia di verità e di arte non corrotta. lupo

Si è sentito solo?

“Io non sono solo, la folla è sola, io sono tornato da mia madre e da mio padre, la montagna e il bosco che sono stati per me i più persuasivi predicatori e i santuari della mia arte, perché nella mia vita ho imparato ad ascoltarli e a parlare con loro e mi hanno fatto conoscere la verità. Da loro ho imparato sin da bambino che la pena e la grandezza sono il destino di un artista puro. Mi hanno addottrinato ad adoperare come materia per le mie opere la mia stessa vita, ad amare la natura fino a diventarne schiavo ma nello stesso tempo anche il suo padrone. Non mi accontento più delle variazioni su modelli prestabiliti, ma esprimo i bisogni interiori dell’uomo e dell’umanità”.

lupo2Da cosa è nato questo desiderio?

La montagna e il bosco mi hanno convinto che, se c’è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da divinizzare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di eccelso, qualcosa che favorisce questo smisurato desiderio dell’infinito e dell’incerto, che chiamano anima, questa è l’arte. L’arte che rappresento è il disaggio sociale che ho vissuto e che vivo, e cerco di dare un messaggio con le mie opere hai popoli, ormai assuefatti al sudiciume di questa società malata. Ribadisco con forza: “Le mie opere non subiscono le leggi dell’uomo: le dettano”. Qualcuno mi chiamerà presuntuoso, non mi interessa ognuno è libero di interpretare quello che ho detto a suo comodo, io non scenderò mai a compromessi per l’arte, mi scaglierò sempre con le mie opere, che non sono fatte per adornare appartamenti ma sono strumenti di guerra offensivi e difensivi contro: ricchi, poveri, popoli coglioni e i cosiddetti potenti della terra, che hanno ridotto l’arte,le culture dei popoli e il mondo intero in una discarica di lerciume corrotto.

Cosa lega l’arte moderna alla società?lupo1

Nell’arte oggi si identificano i nessi che collegano l’arte moderna alla società attuale, la cultura artistica che oggi pretende di essere in contrapposizione al sistema non si accorge, o fa finta, che ne ha subito la sottomissione fino a diventarne lo specchio. Gli aspetti della collettività consumistica che hanno sottomesso l’arte contemporanea, sono principalmente il mito del nuovo fine a se stesso, l’esasperato egoismo, la demolizione e la cancellazione della memoria, la sottrazione della produzione artistica che legava arte e artigianato, l’arte intesa come denuncia sociale che ne era alimento essenziale, la rimozione del concetto di bellezza e la predisposizione a fare dell’iniziativa artistica un semplice riconoscimento del valore speculativo attribuibile a oggetti esistenti elevati alla grandezza di opere d’arte. Io sono libero dai lacci imposti all’espressione sofisticata dall’arte di regime.

Quindi oggi l’arte è vissuta solo come business?

Si, perchè nei sistemi economici finalizzati è questa l’arte riconosciuta ufficialmente, sorretta finanziariamente e ordinata dal potere, se riesco a debellare questo genere di arte, con tutti i suoi critici e organizzatori corrotti e schiavi del potere, la stessa azione assume lo spessore di una rivoluzione culturale e la sua distruzione darà un contributo essenziale al processo di scarcerazione dal sistema di valori su cui l’economia della crescita sta producendo da alcune generazioni quote sempre piú ampie della popolazione mondiale.

Quindi lei è contro le mostre d’arte ?

Si, infatti non farò mostre per il momento, in questo mio paese che amo alla follia, fino a che non ci saranno persone che hanno sete di giustizia e di verità, non mi interessa. Sono impegnato alla grande statua di 15 metri in bronzo di San Francesco che alcuni imprenditori mi hanno commissionato, questa sarà la mia risposta a tutto ciò che ho detto sulla mia arte.

 

E’ disponibile a parlare della statua di San Francesco in un’altro incontro?

Si con piacere, mi sta impegnando molto e spero di riuscire a fare una cosa importante a conferma del mio diverso modo di percepire l’arte. 

Chiara Fici di Amalfi

 

 

 

 

Don Milani e Papa Francesco. L’attrazione della testimonianza

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Don Lorenzo Milani

La figura di don Lorenzo Milani (1923-1967), a sessant’anni dal suo “esilio” nella parrocchia di Barbiana nel Mugello (7 dicembre 1954), continua ad interessare e far discutere. Dopo che la Fondazione Don Milani ha chiesto di esplicitare la decadenza formale del provvedimento contro il libro Esperienze Pastorali che, nel dicembre 1958, fu fatto ritirare dal Sant’Uffizio «perché inopportuna la lettura», Papa Francesco ne ha Continua a leggere

Adesso è ufficiale Goodmorning Magazine è in rete

Taglio del nastro per l’attesa inaugurazione del Sito http://www.goodmorningmagazine.com un blog creato da

Francesco La Rosa e Lia Popoli

Francesco La Rosa e Lia Popoli

Francesco La Rosa. L’ufficializzazione dell’apertura del Magazine On Line è avvenuta a Perugia presso la Casa delle Culture. Un buon pubblico di appassionati internauti, oltre che di curiosi, hanno assistito entusiasti e con grande attenzione ad un debutto colmo di emozionanti ed inaspettati eventi ed interventi dal pubblico, che hanno destato non poco interesse.

Il primo tra tutti la lettura di una pergamena riportante il saluto, le congratulazioni ed i “migliori auspici” di Sua Altezza Serenissima Marcello I Principe di Seborga (località sita tra il confine Liguria/Francia)- congiuntamente ai Continua a leggere