Roma: “Mozart, le Sinfonie Concertanti”

Roma_TeatroItalia_Concertanti1UmbriaEnsemble – Orchestra Internazionale di Roma

Roma, Teatro Italia – Domenica 10 Aprile ore 18

Un grande Teatro per un grande Repertorio: Domenica 10 Aprile, con inizio dalle ore 18, il terzo appuntamento della stagione sinfonica dell’Orchestra Internazionale di Roma presenterà musiche di Mozart e Beethoven al Teatro Italia di Roma, affascinante ed amplissimo spazio teatrale, costruito in epoca fascista e, dopo lunghi anni di abbandono, destinato ora a diventare un nuovo importante polo musicale romano. Prezioso anche il programma musicale che mette a confronto due grandi del Classicismo viennese, con un repertorio sinfonico ampiamente noto ma anche con qualche notevole sorpresa. Continua a leggere

Lirica: Haydèe Dabusti in Italia nel 2016 per una serie di concerti

dabusti

Haydèe Dabusti

Haydèe Dabusti, il soprano più famoso in Argentina torna in Italia per una serie di concerti, È stata riconosciuta come migliore cantante lirica dell’Argentina dell’anno 2007, encomio conferitole dall’Associazione dei Critici Musicali dell’Argentina. La Casa della Provincia di Buenos Aires, in occasione della Giornata Internazionale della Donna del 2009, ha consegnato un diploma al soprano Haydèe Dabusti per il suo contributo eccezionale alla cultura della Provincia di Buenos Aires.

Conversazione con Chiara Fici Continua a leggere

L’Italia è governata dai prefetti. Mentre la Svizzera è il paese più felice al mondo. Colpa della cioccolata?

svidi STEFANIA PIAZZO

La differenza è tutta in una parola: rappresentanza. In Svizzera per referendum si può cambiare tutto. Anche e soprattutto la Costituzione. I cittadini fanno una proposta (bastano 100mila firme), si va a votare e la mattina dopo la Confederazione deve prenderne atto. Gli articoli 138 e 139 della Carta svizzera prevedono modifiche totali o parziali della costituzione. Gli svizzeri non passano attraverso i veti dei partiti, 8 milioni di emendamenti o i talk show. Vanno a votare. Di recente uno studio ha certificato che gli svizzeri sono il popolo più felice al mondo. Non sarà certo per la cioccolata.

Sono infine i Comuni, articolo 3, che si titola “Federalismo”, a essere sovrani. Berna si adegua. Recita l’articolo 3: “I Cantoni sono sovrani per quanto la loro sovranità non sia limitata dalla Costituzione federale ed esercitano tutti i diritti non delegati alla Confederazione”. Punto. La Confederazione deve stare al suo posto.

In Italia, invece, i referendum non si fanno, se si fanno non servono, quando si vogliono fare non si raccolgono soldi abbastanza per farli, e se si chiedono per cambiare la Costituzione o avviare un iter consultivo, la Corte Costituzionale li dichiara eversivi.

L’Italia però è formalmente dichiarata una Repubblica. Ma lo era anche la Germania dell’Est, una Repubblica. E lo è anche la Cina, una Repubblica. O lo era la Cecoslovacchia. Differenze? Appunto.

L’Italia, quando cade un sindaco, manda il prefetto a governare con i vicecommissari, gli indennizzi dei commissari prefettizi e dei loro vice.

Ma l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro. Devono lavorare tutti. Soprattutto gli italiani per pagare la casta.

Le prefetture svolgono di fatto un ruolo di surroga. Dove la politica fa acqua, arriva il prefetto, il commissario di governo. Come la magistratura, più o meno, che ha svolto e svolge spesso un potere di surroga davanti ai partiti che mettono a governare persone che poi finiscono in manette.

Senza prefetti e magistrati, l’Italia non potrebbe a questo punto stare in piedi. I sindaci non sanno governare, chi lo vorrebbe fare ha il patto di stabilità che lo ferma. Chi vuole vincere o partecipare ad un appalto, se non paga la mazzetta alla dirigente che vigila sugli appalti delle strade, resta fuori. Chi a Roma voleva offrire un servizio, pagava dazio in qualche ufficio del Campidoglio. Un sistema fitto e consolidato di corruzione che passa dall’impiegato al dirigente all’assessore.

Il cittadino che può dunque pensare? Che non c’è classe politica all’altezza del governo della cosa pubblica, e per fortuna quindi che ancora esistono i prefetti. Le regioni in 40 anni poi hanno dato mostra di sè come luoghi di dissipazione del denaro dei cittadini. Aboliamole, accorpiamole, che tanto non servono. Cosa ci resta? Il Comune? Neanche, perché è l’esattore del tuo territorio. Serve a farti pagare le tasse.

L’unica cosa che resta da fare al cittadino è smettere di andare a votare, perché tanto questo è un paese che non vuole e non può cambiare. Una repubblica monarchica in cui si va alla tolda di comando per successione. Non si somigliano infatti tutti?

Trieste: cittadini, residenti e imprese non pagheranno più le tasse italiane

triesteCittadini, residenti ed imprese del Free Territory of Trieste – Territorio Libero di Trieste, costituito con la Risoluzione 16/1947 del Consiglio di Sicurezza e con il successivo Trattato di Pace di Parigi ed affidato dal 1954 all’amministrazione civile provvisoria del Governo italiano, non intendono più pagare le tasse eccessive e l’enorme debito pubblico dello Stato italiano, «causati dalle corruzioni abnormi del sistema politico ed istituzionale italiano» ed imposti a Trieste senza estendervi regolarmente le leggi fiscali italiane. Continua a leggere

Concorso Miss Italia: bellezza è una dote che madre natura ha voluto elargire a qualcuno sì… e ad altri no

coronadi Costanza Bondi

Mi hanno chiesto di entrare a far parte della giuria per le selezioni regionali di Miss Italia.

Allora, signori, il mio pensiero è questo. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’evento ben rientra nel mio impegno relativo alla questione femminile e alla conseguente violenza di genere. Partendo dal concetto che la bellezza è una dote che madre natura ha voluto elargire a qualcuno sì… e ad altri no – si badi bene: non un talento, come per esempio potrebbe essere la scrittura – al pari della velocità per un centometrista o della capacità intellettuale per un genio, non vedo perché una ragazza oggettivamente bella (o che di per sé si senta bella, anche non essendolo oggettivamente) non debba partecipare a un concorso del genere. Facendo, per di più, in tal modo dell’autoironia il motore della propria esibizione. Continua a leggere

Musei: Uffizi e Louvre uniti per trasmettere il sapere

I due più importanti (e frequentati) musei europei – la Galleria degli Uffizi e il Museo del Louvre di Parigi – uniscono le forze uffiziper tramandare i saperi legati alla storia dell’arte. E’ accaduto a Firenze giovedì 19 e venerdì 20 marzo durante il convegno italo-francese dal titolo emblematico “Perché trasmettere la conoscenza artistica? (Il contributo dei musei)”.

L’incontro, che si è svolto nell’aula di San Pier Scheraggio (piazzale degli Uffizi) e a Palazzo Lenzi (piazza Ognissanti 2) sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, è stato organizzato dalla Galleria degli Uffizi, dal Museo del Louvre, dall’Anisa (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte), Continua a leggere

Ceramica contemporanea: Imponente presenza umbra alla GNAM

Scultura Ceramica Contemporanea in Italia

Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma

dall’11 Marzo al 7 Giugno 2015

La mostra, curata da Nino Caruso e MariaStella Margozzi, vuole per la prima volta presentare un percorso completo della scultura in ceramica italiana dagli anni galleria nazionale d'arte moderna romacinquanta a oggi, prendendo in considerazione circa sessanta artisti, di diverse “generazioni”, che si sono dedicati nella loro attività esclusivamente al medium della ceramica, arricchendo la loro ricerca di continue sperimentazioni tecniche e formali.

Infatti, come sviluppo naturale dell’arte di decorare elementi e oggetti della vita quotidiana, i ceramisti-artisti hanno legato la loro consuetudine con la tecnica a sempre nuove sperimentazioni, che hanno portato questo particolare genere a competere a tutti gli effetti con la scultura più tradizionale dal punto di vista tecnico, quella in pietra, marmo o bronzo. Continua a leggere

ARRIVANO IN ITALIA I NUOVI CARTOON DEI “PEANUTS”

DallAngeloPictures_Peanuts_12Arriveranno presto anche in Italia i cartoon dei “Peanuts”. La Dall’Angelo Pictures ha firmato infatti un accordo con Normaal Animation, lo studio di animazione francese che ha avviato la produzione della nuova serie di 500 episodi (della durata di 90” ciascuno) con le avventure di Charlie Brown, Snoopy e degli altri personaggi creati dal fumettista statunitense Charles Monroe Schulz. Questo accordo, della durata di 12 anni, prevede che la società guidata da Barbara Dall’Angelo entri come co-finanziatore nella fase produttiva dei cartoon e si occupi anche della distribuzione in Italia. Continua a leggere

Siamo ad un passo dalla guerra, ma siamo sicuri di esserne consapevoli?

isisSiamo a un passo dalla guerra. Ma gli italiani non lo sanno. E chi ci governa si limita a evocarla in televisione, confondendo la virtualità con la realtà, anteponendo tattiche politiche interne al senso di responsabilità nei confronti della sicurezza dell’Italia e della vita degli italiani.

Ieri i terroristi islamici in Libia legati allo “Stato islamico” dell’Isis, hanno annunciato la conquista della città costiera di Sirte, prendendo effettivamente possesso di alcune tv e radio locali da dove hanno trasmesso un discorso del loro capo, il califfo Abu Bakr al Baghdadi. Continua a leggere

STORIA: E così fecero L’Unità D’ITAGJA!

vittoEstratti da documenti parlamentari d’Italia 1863

A Biancavilla, durante il governo del prodittatore Depretis; si segnala una piccola cronaca dei fatti, annotata in una lettera, letta nella Camera di Torino, negli atti della tornata di gennaio 1861, nella quale si raccontavano le imprese, di un certo Biondi patriota garibaldino che in pochi giorni, ebbe a commettere 27 omicidi, sopra i più agitati proprietari terrieri di quella cittadina, ancora fedeli al Re di Napoli, il rimanente dei quali, circa 50 persone, furono costretti ad indossare indumenti di villici per salvarsi la vita, dal furore di quella gente.

A Trecastagni, a San Filippo D’Agira, a Castiglione e a Noto, ci sono state stragi di decine di siciliani fedeli alla casa di Borbone.Un certo La Porta e Santi Meli di Ventimiglia, erano al comando di brigate fiancheggianti le Continua a leggere