“Instaura Tour” alla PISCINA MIRABILIS e alla NECROPOLI ROMANA!

bacoliPer chiudere il mese di gennaio dedicato ai Campi Flegrei effettueremo una nuova fermata di Instaura tour alla meravigliosa Piscina Mirabilis, una mastodontica cisterna romana, un unicum al mondo per architettura e dimensioni, in quanto rappresenta la più grande cisterna nota costruita dagli antichi romani,

domenica 31 Gennaio, ore 10.30

Scopriremo subito dopo, in località Cappella Vecchia, i monumenti funerari della Necropoli che fanno parte di un complesso di tombe ipogee disposte lungo la strada antica, che collegava il municipium di Misenum con la città di Cuma. Il tratto messo in luce comprende almeno sette edifici disposti in un’unica quinta architettonica con orientamento Est /Ovest sul margine della strada. Passeggeremo e scopriremo anche il borgo storico di Casale Continua a leggere

Gigi Di Fiore : la dolce anima di NAPOLI

gigi fiore

Gigi Di Fiore

Napoletano, con una laurea in giurisprudenza e giornalista professionista ormai da 31 anni, ha lavorato al Giornale di Milano, quando era diretto da Indro Montanelli.

Gigi,  a Napoli, ti sei  occupato per anni di giudiziaria e  cronaca,  nel periodo di tangentopoli e delle grandi inchieste di camorra, ma quale è la tua vera passione?

Sono  anche inviato speciale per il Mattino di Napoli, e questo mi porta spesso in giro per l’Italia, ma  la mia vera passione è  la ricerca storica, attività che mi assorbe tanto da oltre 20 anni. Credo che conoscere le vicende storiche del Mezzogiorno siano strumento indispensabile al racconto dell’oggi. Per questo, attraverso ricerche scrupolose su documenti, ho pubblicato più libri con la Utet e la Rizzoli. Continua a leggere

NAPOLI:’Lager fenestrelle…’: il significato dello striscione apparso in Curva B

lager“Lager fenestrelle…” è lo striscione apparso ieri in Curva B durante Napoli-Torino. Uno striscione storico, quasi impensabile fino a pochi anni fa. “Fenestrelle”, infatti, fu il primo “campo di sterminio” in Europa (ecco perché lager): un carcere piemontese dotato di tante finestre senza infissi, ma solo grate. Il carcere in cui italiani imprigionavano altri italiani, esattamente i prigionieri di guerra del Regno delle due Sicilie. L’intento era quello di convertire i napoletani e farli arruolare nell’esercito dei franco-piemontesi. Alcuni morirono, altri furono vittime di torture medioevali. Il risultato? Il vessillo storico fu frantumato in 999 pezzi e conservato dagli stessi napoletani pur di non farlo divenire oggetto di vilipendio in mano straniera. Lo striscione è apparso al minuto 61 proprio per ricordare il 1861, anno in cui cesso d’esistere il Regno delle due Sicilie.

Fabio Tarantino

www.tuttonapoli.net

Rita Nappi la poetessa che napoletana che scrive grida di aiuto alla sua bella Napoli

  • Rita Nappi

    Rita Nappi

    Conversazione con Chiara Fici

    Laureanda in Mediazione Linguistica e Culturale presso l’Orientale di Napoli, inizia a scrivere poesie dall’età di 15 anni, partecipando e vincendo a diversi concorsi nazionali ed internazionali, partecipa a due antologie  e pubblica il suo primo libro “I miei orizzonti di…versi”.

    Rita, cosa è per te la poesia?

    Le poesie sono frutto delle mie emozioni, scenari immaginari a volte, e spesso rappresentano i miei stati d’animo, i miei momenti “vissuti”. La maggior parte sono poesie d’amore, proprio perché credo che al mondo d’oggi manchi proprio l’elemento che possa farlo “girare diversamente”, ovvero : l’AMORE

    La poesia e la cultura possono essere armi per il riscatto sociale di Napoli?

    Essendo attivista da diversi anni nel mondo meridionalista, ho scoperto che l’arma più importante è proprio la CULTURA. L’essere curiosi, il volersi migliorare e scoprire sempre un qualcosa di più, aiuta ad avere più prospettive nella vita e soprattutto non essere statici. La staticità logora la mente e il cuore. Quindi l’unica arma che può affrontare i soprusi e i pregiudizi dettati dall’ignoranza è proprio la CULTURA.

    Hai citato il cuore, ma esiste per te l’amore vero?

    L’amore vero? Beh, l’amore vero è da non confondere con il VERO amore. Il primo può capitare anche solo una volta, il secondo esiste in diverse forme affettive che possono anche additarsi a differenti tipi di rapporti, non è esclusa l’amicizia. Secondo il mio modesto parere, penso che il vero amore possa esistere o almeno ci spero. Al momento amo mia madre, la mia gatta e la mia Napoli.

    Le tue poesie vogliono essere anche un messaggio?

    Le mie poesie potrebbero dare un messaggio di amore, di rivoluzione sociale, di lotta all’omofobia, all’indifferenza, un messaggio per contrastare anche la mancanza d’amore…
    Chi è Rita Nappi veramente?

    Rita Nappi è un cocktail misto di dolcezza e forza. Sono una guerriera, una rivoluzionaria, una che non demorde e non lascia la presa, ma che dentro riesce ad emozionarsi e ad essere sentimentale. Forse proprio questo lato di me non è mai stato molto “notato”, probabilmente perché tendo a celarmi, a nasconderlo, per alcune persone potrebbe essere sinonimo di “debolezza”.

    Quali progetti hai per il futuro?

    Sicuramente ci sono molti progetti da organizzare e portare avanti. Naturalmente non smetterò mai di scrivere, per me è una sorta di sfogo, un sacco da boxe dove posso sfoderare i miei colpi di poesia. Per concludere riporto un aforisma di uno degli scrittori che più ho amato e che mi ha spinto ad affacciarmi alla poesia e alla letteratura: Cesare Pavese. : “Amore è desiderio di conoscenza.” Non smettete mai di amare e di conoscere. Solo l’amore e la conoscenza può rendervi LIBERI Ad Maiora.