AN AMERICAN IN PARIS – Palace Theatre New York

Opening BroadwayLo spettacolo vincitore di 4 Tony Awards vede tra i coproduttori Gloria Grace Alanis

Grande soddisfazione per Gloria Grace Alanis.

Gloria, insieme al suo consulente e Produttore Esecutivo Fabrizio Carbon, dopo aver stipulato un Contratto di Distribuzione Mondiale per SIDDHARTHA THE MUSICAL (la prima volta per una Produzione Italiana), con le Società BROADWAY INTERNATIONAL Lcc e BROADWAY ASIA Lcc. e dopo il grande successo dello spettacolo al FRINGE FESTIVAL di Edinburgh, è entrata nella Produzione Statunitense di AN AMERICAN IN PARIS in qualità di Associate Producer, grazie al volere della CEO della Società Broadway International (Simone Genatt).

Da circa un anno, dunque, formalmente GLORIA GRACE ALANIS è Associate Producer di AN AMERICAN IN PARIS, che ha debuttato, dopo 2 mesi di Preview a PARIGI al Teatro Chatelet e un mese di Preview a Broadway al The Palace (mitico teatro in Time Square) il 12 Aprile.
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Musei: “Il Faggiano” di Lecce conquista la prima pagina del New York Times

Doveva diventare una trattoria nel cuore di Lecce, ma poi, nel pavimento, è stato scoperto un raro e importante sito archeologico ed è diventato il Museo Faggiano. Che ora si è conquistato la copertina del New York Times. Tutto è cominciato nel 2001 quando Luciano Faggiano, proprietario dell’immobile, ha dovuto affrontare lavori per museo faggianorestaurare le tubature fognarie che procuravano continua umidità ai muri. Nel rompere il pavimento, Faggiano ha scoperto di avere un vero e proprio tesoro archeologico, con testimonianze che andavano da una tomba Messapica del V sec. a.C ad un locale risalente all’epoca romana. Ci sono voluti anni di lavori conclusi alla fine del 2007, mentre ad aprile del 2008 è stato aperto il Museo Archeologico Faggiano, nel centro storico di Lecce, cui ora il quotidiano statunitense ha dedicato addirittura la foto in copertina.

Realizzato per intero dalla famiglia Faggiano con la supervisione della Soprintendenza dei beni archeologici di Taranto e sotto la guida degli architetti Franco e Maria Antonietta De Paolis, il restauro, spiega il sito del Museo Archeologico Faggiano, ha messo a nudo il banco roccioso e lo svuotamento di tutte le opere scavate in roccia, rendendo quindi la casa un vero e proprio sito archeologico, in cui si possono ammirare più di 2000 anni di storia. Si è scoperto inoltre che la casa, un tempo, era un antico convento di suore chiuso poi intorno al XVI-XVII secolo. Sono state recuperate, rese visibili e visitabili dei vani cantina, un pavimento presumibilmente di epoca messapica (V sec. a.C.) con dei fori circolari scavati nella roccia che servivano per la costruzione delle capanne. E non solo. Continua a leggere

New York: Metropolitan, Storia di un capolavoro italiano restaurato

Adamo

Adamo

Durante la notte del 6 ottobre 2002, il piedistallo che sosteneva l’Adamo di Tullio Lombardo cedette, e la scultura del Rinascimento Veneziano cadde a terra rovinando in mille pezzi.

Il danneggiamento di un’opera d’arte è la cosa peggiore che possa accadere in un museo, ma in questo caso l’evento fu particolarmente catastrofico, trattandosi di un lavoro tra i più importanti del Rinascimento Veneziano che si trovano attualmente fuori della città lagunare.

I conservatori del Museo iniziarono subito a documentare le conseguenze dell’accaduto, come si trattasse di una scena del crimine. Tracciarono una griglia sul pavimento e fotografarono ogni singolo quadrato per memorizzare i 28 pezzi più grandi e le centinaia di piccoli. Dopo anni di ricerche e pianificazioni, il team di conservatori, scienziati, ingegneri ed esperti, iniziò l’immane lavoro di restauro nel tentativo di riportare, quanto più possibile, la scultura al suo aspetto originale. Continua a leggere

ARTE: SAN FRANCESCO A NEW YORK, PER LA PRIMA VOLTA ALL’ONU 6 NOVEMBRE PRESENTAZIONE STAMPA ESTERA CON AMBASCIATORE USA

francesco-assisi-cimabue-20141031164501Verrà presentata giovedì 6 novembre alle 11.00 presso l’Associazione della stampa estera a Roma la mostra su san Francesco che si terrà dal 17 novembre presso la sede ONU di New York. E’ la prima volta che manoscritti e documenti del XIII e XIV secolo, riguardanti il Santo di Assisi, fanno tappa al “palazzo di vetro”. La mostra è composta da ben 19 opere provenienti dal Fondo Antico della Biblioteca comunale di Assisi presso la Biblioteca del Sacro Convento di San Francesco in Assisi.
Alla presentazione dell’evento interverranno tra gli altri: Ken Hackett, ambasciatore USA presso la Santa Sede, Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa Sacro Convento di Assisi, Franco Cardini, medievista esperto di francescanesimo. Continua a leggere