LIBRI: ”GLADIO ROSSA”, L’APPARATO PARAMILITARE DEL PCI

Gladio_RossaIl primo studio organico sull’argomento della “Gladio rossa”, struttura paramilitare di natura clandestina organizzata dal Pci nel 1945 e sciolta nel 1974, è quello di Gian Paolo Pellizzaro che, nella sua pubblicazione Gladio Rossa (ed. Settimo Sigillo, Roma 1997), ha riportato il cd. “Dossier SIFAR”, dall’acronimo dell’allora servizio segreto militare, datato 28 febbraio 1950.

Tale “Dossier” è rimasto segreto fino al 26 giugno 1991, quando fu declassificato e intitolato “L’apparato paramilitare comunista”.
Descrive nel dettaglio la struttura di comando dell’organizzazione, suddividendola per regioni. Continua a leggere

NAPOLI:’Lager fenestrelle…’: il significato dello striscione apparso in Curva B

lager“Lager fenestrelle…” è lo striscione apparso ieri in Curva B durante Napoli-Torino. Uno striscione storico, quasi impensabile fino a pochi anni fa. “Fenestrelle”, infatti, fu il primo “campo di sterminio” in Europa (ecco perché lager): un carcere piemontese dotato di tante finestre senza infissi, ma solo grate. Il carcere in cui italiani imprigionavano altri italiani, esattamente i prigionieri di guerra del Regno delle due Sicilie. L’intento era quello di convertire i napoletani e farli arruolare nell’esercito dei franco-piemontesi. Alcuni morirono, altri furono vittime di torture medioevali. Il risultato? Il vessillo storico fu frantumato in 999 pezzi e conservato dagli stessi napoletani pur di non farlo divenire oggetto di vilipendio in mano straniera. Lo striscione è apparso al minuto 61 proprio per ricordare il 1861, anno in cui cesso d’esistere il Regno delle due Sicilie.

Fabio Tarantino

www.tuttonapoli.net

Comunicazione: il linguaggio archetipico

ditoESTENSIONE: annunciare – araldo – arcangelo Gabriele – bocca della verità – comunicare – conversazione – dialogo – diffondere – Eolo -Ermete Trimegisto – gas – God – Lis, lingua dei segni – linguaggio verbale – maschera – Mercurio – officiante – oracolo – parola – Pizia – ponte – preghiera – teatro – Verbo.

DESCRIZIONE: Nel mondo di Internet in cui tutti sono connessi ma nessuno si relaziona, parlare di comunicazione verbale, forse, risulta abbastanza anacronistico! Ma questo è quanto, in riferimento alla lettera P per ciò che concerne il suo significato di voce, sia in senso figurato che concreto, tanto che il Continua a leggere

EXPO MILANO: IL CIBO COME CONTINUITA’ TRA UOMO E NATURA

alfa(estratto inedito dal nuovo libro ARCHETIPI ALFABETICI di Costanza Bondi)

LETTERA A

ORIGINE Aleph

SIMBOLO testa di bue

CONCETTO cibo

FUNZIONE unione

ESTENSIONE Agape – Agnus Dei – ara, prima, e altare poi – banchetto rituale – capra – continuità – creare – Dioniso – discendenza – eucaristia – fondere – Minotauro – padri delle religioni e nei miti – paternità – principio – sposare – symposium etrusco – tauromachia – trasfigurare. Continua a leggere

CAPODANNO CINESE: L’ANNO DELLA CAPRA

capra19 FEBBRAIO 2015 (estratto inedito dal mio nuovo libro ARCHETIPI ALFABETICI)

di Costanza Bondi

A dispetto di come l’uomo moderno si relazioni oggi con l’ambiente, l’umanità ha cercato di individuare sin dagli albori il concetto di unione anche tra se stessa e l’ambiente di cui si ritrova a far parte, nella continuità tra uomo e natura quale principale fonte di cibo e sostentamento.  Continua a leggere

Storia. Cristoforo Colombo: un greco-genovese

rugdi Ruggero Marino www.ruggeromarino-cristoforocolombo.com

Il cinquecentennale rebus di dove sia nato Colombo per la verità non lo riteniamo il più importante nell’infinito “mistero” della scoperta dell’America. Perché Colombo resta, almeno per me, l’uomo che fa da perfetta cesura perfetta fra Medioe Evo e Rinascimento: il primo uomo universale, comenell’uomo vitruviano di Leonardo. E il protagonista, con papa Cybo, Innocenzo VIII, del più grande inganno della storia umana.

Comunque alla stato attuale delle ricerche, pronti a rivedere ogni supposizione, io ritengo che la teoria relativa all’isola greca di Chio sia la più plausibile. Colombo sarebbe un greco-genovese o un genovese-greco. Con possibili forti legami con Napoli, dove fu al comando di alcune navi. E dove Aronne Cybo, il padre del pontefice, era viceré. Di qui la scrittura in spagnolo. Si spiegherebbero così molte cose a cominciare dalla sua conoscenza delle lingue in un mondo di analfabeti e soprattutto la relazione con un papa, Innocenzo VIII, Giovanni battista Cybo, che veniva dalle isole greche. Sappiamo inoltre che Colombo comunicava a volte con i fratelli con una scrittura che per gli altri era indecifrabile. Continua a leggere

Libro: Ti voglio regalare una passione, “Profumi e sapori Italiani”

libroQuesto mio scritto vuole esaltare ed evidenziare le eccellenze dei prodotti italiani e la genialità di questo popolo nel riuscire ad amalgamare la cultura gastronomica, tramandata nei secoli, e le continue evoluzioni che nell’era moderna si susseguono a ritmi incalzanti. Ciò riguarda tutte e venti le Regioni italiane. E’ incredibile scoprire le centinaia di prodotti che le differenziano, e la bravura nel creare eccellenze tipiche di ogni una di esse. Non è un’impresa facile spiegare i miracoli che sanno fare gli italiani nel campo alimentare, e non solo, specialmente per chi non conosce la realtà di questa Nazione.

Visitate l’Italia tutta, Regione per Regione, e, a distanza di pochi chilometri, vi sembrerà di attraversare piccoli stati diversi per dialetto, storia, architettura, paesaggi e gastronomia. Spero di riuscire almeno per un decimo di quello che vorrei, quel poco che possa far crescere in voi la curiosità. Continua a leggere

I tesori dell’arte: il Castello Angioino di Gaeta

gaetaTra “I Tesori dell’Arte” ritorna il cosiddetto castello angioino: la fortezza inferiore che sormonta l’intero abitato di Gaeta medievale, struttura tristemente famosa per aver ospitato fino al 1990 il carcere militare. Grazie alla disponibilità dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, è possibile visitare, previa prenotazione, lo storico castello che è stato protagonista di mezzo millennio di storia gaetana.
TI MANDO A GAETA! Questa minaccia ha tenuto sotto schiaffo tutti i maschi italiani dalla fine dell’800 fino agli anni Ottanta dello scorso secolo. L’intimidazione di una reclusione nel carcere militare, in alcuni casi si concretizzava in un periodo più o meno lungo di reclusione in una caserma di Gaeta: il cosiddetto castello angioino o l’ex convento di San Michele Arcangelo. Continua a leggere