DALLA FUGA DA NAPOLI DI MARIA ANTONIETTA; MOGLIE DI FERDINANDO IV, DONNAFUGATA: NON SOLO VINO

donnafugataSe nel 1983 tutto cominciò dalle storiche e piccole cantine della famiglia Rallo a Marsala, oggi Donnafugata può contare circa 338 ettari di vigneto in produzione, suddiviso tra l’area di Contessa Entellina e Pantelleria.

Ammettiamolo, tutti ci siamo chiesti (almeno una volta) chi fosse questa “donna in fuga” e tutti probabilmente vorremmo (almeno una volta) scappare con lei… Ebbene, il nome fa riferimento alla storia della regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV di Borbone che ai primi dell’800 – fuggita da Napoli per l’arrivo delle truppe napoleoniche – si rifugiò in quella parte della Sicilia dove oggi si trovano i vigneti aziendali.

E’ proprio li, nel cuore della Sicilia, che vengono coltivate ben 17 varietà diverse di uva, che compongono una folta schiera di vitigni autoctoni e non, che danno vita a una vasta gamma di vini davvero di ottima qualità. Continua a leggere

Agriturismo Patitiri in Sicilia, viaggio fra profumi, sapori ed il mondo greco a pochi km da Taormina

patitiriPATITIRI. Antico Casale sapientemente ristrutturato e trasformato nel luogo ideale per le vacanze in Sicilia e per festeggiare ricorrenze speciali. Accoglienti camere e una piscina dalle acque cristalline faranno da cornice a quella che sarà una vacanza indimenticabile.

L’agriturismo Patitiri si trova in una zona collinare che dista solo 1 km dalla spiaggia di Santa Teresa di Riva e appena 3 km dalla splendida cittadina di Savoca, borgo medievale annoverato nella lista de I Borghi più belli d’Italia, set del noto film Il Padrino. Continua a leggere

La Dea di Morgantina, esposta fra il nulla: la Sicilia e le occasioni perdute

“Quando ricevetti la cittadinanza onoraria della Città di Aidone, per avere ottenuto la restituzione all’Italia della scultura

Dea Morgantina

Dea Morgantina

della Dea di Morgantina, chiesi pubblicamente alle Istituzioni regionali di mantenere gli impegni a migliorare le capacità infrastrutturali, organizzative, di accoglienza e promozione dell’area. Solo così si sarebbe spiegato al mondo il rientro di quel capolavoro, non più ammirato da centinaia di migliaia di visitatori al Getty Museum di Malibu, ma esso stesso fattore di sviluppo culturale, turistico ed economico nella terra di provenienza dell’enigmatica Dea”.

Lo dice Francesco Rutelli.Ministro dei beni Culturali all’epoca della restituzione della pregiata Statua che oggi si trova in Sicilia. “Oggi – continua Rutelli – è imperativo non alzare bandiera bianca nel prendere atto che questa grande occasione è perduta”. Continua a leggere

Roma: E poi arriva l’Epifania che tutte le feste porta via

casadei3di S.L.J.

… lasciando ai romani quel personaggio scomodo e insulso che è il loro sindaco: Ignazio Marino.

Eh si! Bisogna proprio dirlo! Peggior scelta i romani non hanno proprio potuto fare! Innanzi tutto mi chiedo come possa, un genovese, amministrare una città di cui non conosce il passato e il presente, rovinandone irrimediabilmente il futuro.

Il fatto è che i romani, come tutti gli italiani, fanno tanto chiasso ma sono molto restii a prendere in mano le redini del loro destino. Continua a leggere

Turismo: Il Tempio di Giove Anxur a Terracina

terracinaLa vista del tempio all’arrivo a Terracina è a dir poco stupefacente. Dalla sommità del Monte Sant’Angelo impone la sua struttura maestosa ispirata all’architettura scenografica ellenistica di cui è uno dei più importanti esempi nel nostro Paese. Il tempio di Giove Anxur appartiene, infatti, alla serie degli antichi santuari laziali ristrutturati in modo monumentale nella tarda Repubblica dell’Antica Roma, tra la fine del II sec. a.C. e l’inizio del I sec. a.C.

L’importanza e l’antichità del Tempio sono attestate dalle fonti letterarie (Livio, Virgilio) e dalla Continua a leggere

PARCO DELL’ETNA, IL FASCINO DELLA NATURA E DELLE ESCURSIONI AD ALTA QUOTA

Colata lavica Etna cratere sud est  luglio 2006

Colata lavica Etna cratere sud est luglio 2006

Il Parco dell’Etna, il primo ad essere istituito tra i Parchi siciliani con il Decreto del Presidente della Regione del 17 marzo del 1987, con i suoi 59000 ettari ha il compito primario di proteggere un ambiente naturale unico e lo straordinario paesaggio che circonda il vulcano attivo più alto d’Europa e di promuovere lo sviluppo ecocompatibile delle popolazioni e delle comunità locali.

Con i suoi boschi, i sentieri, gli irripetibili panorami, i prodotti tipici, i centri storici dei suoi comuni, il Parco è in ogni stagione dell’anno un accattivante invito per i viaggiatori e gli amanti della natura, dell’enogastronomia, degli sport all’aria aperta in scenari irripetibili. Il Parco è un magnifico territorio della Sicilia orientale, che si propone di valorizzare e tutelare al tempo stesso questo ambiente davvero unico al mondo che evidenzia la forza di una natura possente, che però sa poi essere anche molto generosa con la straripante fertilità della sua terra, con la mitezza e la generosità della “Muntagna”. Il territorio è stato suddiviso in quattro zone, alle quali corrispondono diversi livelli di tutela, così come stabilito dal legislatore. Nell’area di “riserva integrale” (zona “A”), la natura è conservata nella sua integrità, limitando al minimo l’intervento dell’uomo; nell’area di riserva generale (zona “B”), si coniuga la tutela con lo sviluppo delle attività economiche tradizionali: è caratterizzata da piccoli appezzamenti agricoli ed è contrassegnata da splendidi esempi di antiche case contadine, esempi molto significativi di architettura rurale; nell’area di “protezione a sviluppo controllato” (pre-Parco) costituita dalle zone “C” e “D”, che si presenta notevolmente antropizzata, si persegue uno sviluppo economico compatibile con il rispetto del paesaggio e dell’ambiente.

Etna scorcio della Valle del Bove

Etna scorcio della Valle del Bove

Al centro dell’ecosistema del Parco c’è l’Etna, con il suo confine litologico di 250 km, l’altezza di circa 3350 m. e una superficie di circa 1260 chilometri quadrati. Ricadono nel territorio del Parco venti comuni.

 

Ente Parco dell’Etna

Parco regionale
Via del Convento, 45
95030 Nicolosi (Ct)
Telefono 095 821111
Fax 095 914738
Indirizzo E-mail: ufficiostampa@parcoetna.it
Sito internet: http://www.parcoetna.it
Posta elettronica certificata (PEC): parcoetna@pec.it
CENTRI VISITA PARCO
Fornazzo di Milo – Tel. 095 955159 – 3382993077;
Fax 095 955159; – E-mail: natetur@tiscali.it
Linguaglossa (presso Pro Loco), Piazza Annunziata, 5
Tel./Fax 095 643094
E-mail: proloco.linguaglossa@tiscalinet.it
Randazzo “Parco di Parchi” (presso Comune)
Tel. 095 7991611, numero verde 167-261310
Sito internet: http://www.comune.randazzo.ct.it
E-mail: webmaster@comune.randazzo.ct.it
, SanLa storia dell’”Osservatorio dedicato all’Astronomia Fisica” sull’Etna ha inizio nel 1880, quando fu completata la costruzione della prima sede, dedicata a Vincenzo Bellini, a quota 2941 metri s.l.m. in zona Montagnola.t’Alfio, Trecastagni, Viagrande, Zafferana Etnea), con una popolazione di circa duecentocinquantamila abitanti.
bikers sulla Pista Altomontana

bikers sulla Pista Altomontana

Nel cuore del parco dell’Etna, in contrada Serrdagli anni 2000 è parte dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Presso l’Osservatorio sono in funzione diversi telescopi e altri strumenti specializzati su specifici obiettivi di ricerca inquadrati all’interno di collaborazioni internazionali.a la Nave (SLN) nell’area di piano Piano Vetore, si trova la sede Mario Girolamo Fracastoro dell’Osservatorio Astrofisico di Catania dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica). L’Osservatorio, a quota 1725 metri s.l.m., ospita i telescopi per astrofisica professionale posti a quota più alta sul territorio nazionale.
La tradizione scientifica in campo astronomico ai piedi del vulcano è antica; già nel 1788 il “Siculorum Gimnasium”, Università di Catania, istituisce il corso di Astronomia. Tra i docenti più illustri si ricorda il Prof. Francesco Gambino. Il corso di “Astrofisica”, tra i primi in Europa ad affrontare lo studio degli astri con gli strumenti della fisica, viene istituito nel 1890 ed affidato al Prof. Annibale Riccò.

La storia dell’”Osservatorio dedicato all’Astronomia Fisica” sull’Etna ha inizio nel 1880, quando fu completata la costruzione della prima sede, dedicata a Vincenzo Bellini, a quota 2941 metri s.l.m. in zona Montagnola e dagli anni 2000 è parte dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Presso l’Osservatorio sono in funzione diversi telescopi e altri strumenti specializzati su specifici obiettivi di ricerca inquadrati all’interno di collaborazioni internazionali.

BOATI NELLA NOTTE.

E i boati l’uno dopo l’altro
fan tremare i vetri di tutte le finestre…
Sinistri sibili tra la terra e il cielo
nella silenziosa notte si palesano all’udito …
E l’aurea che incornicia l’orizzonte
si fa più rossa nella notte scura…
Sulla tua bocca sempre rossa accesa
il fuoco brucia sempre, senza posa…
E pulsa ancora il tuo grande cuore
e pompa fuori a rivoli il tuo sangue…
E non si chiude più la tua ferita
ma altre nuove se ne stan aprendo…

Così nella vita di chi ogni giorno
si fa forte ma è fragile allo stesso tempo
non riuscirà mai ad adattarsi al meglio
in una vita che non fa più sconti…
E come lava ancora incandescente
scorre la vita coi suoi tristi giorni…
Scorre e va via come sabbia tra le dita
non c’è più amore ne consolazione
che possa essere il sale per lenire ogni sua ferita…
@Santina Gullottografica