MODA:A Roma, Inaqua, H2O molecole di creatività”

aqua.jpgMartedì 3 maggio si è inaugurata a Roma nel Complesso Monumentale delle Terme di Diocleziano, nell’Aula Ottagona, ex Planetario, la nuova mostra curata da Stefano Dominella e Bonizza Giordani Aragno.

Già nel 2015 in occasione di EXPO ci avevano portato con la mostra “L’eleganza del cibo” ospitata nei Mercati di Traiano, nel mondo della moda coniugato con il tema del cibo.

Con la nuova mostra, ci fanno seguire le tracce della creatività che l’acqua stessa genera e riflette rispecchiandosi nella moda, nella fotografia, nel design, nella musica e nelle arti visive.

Il binomio Dominella – Bonizza Giordani Aragno, lo incontrai per la prima volta nel 2012 con “La seduzione dell’artigianato. Ovvero: il bello e il ben fatto”, mostra che celebrava la maestria sartoriale del Made in Italy, e che realizzava un focus sulle straordinarie lavorazioni delle sapienti mani artigiane.

Dal 2012 al 2016 nelle tre mostre che hanno avuto sempre al centro la moda, ho trovato un crescendo sia nella scelta degli spazi che nella scelta e nello sviluppo dei temi. Mostre assolutamente non didascaliche le ultime due ma che portano il visitatore ad una visita che è come un viaggio, un’esperienza sensoriale che ti coinvolge pienamente.

Per quanto la mostra sul cibo mi fosse già piaciuta moltissimo, questa all’ex Planetario mi ha preso alla pancia e mi ha immerso nell’elemento da me preferito in un’aura magica e molto suggestiva, posso dire di essere stata presa quasi in un vortice nel mentre la visitavo.aqua1.jpg

Come in tutte le inaugurazioni erano presenti personaggi dello spettacolo e vip, che di solito osservo curiosa e divertita, ma ero talmente assorbita dalla visione, che la tendenza “gossippara”, passatemi il termine, è passata in secondo piano.

Abiti medusa, abiti fiume, abiti con elementi che riproducevano gocce di vetro, abiti a cascata adagiati non sui soliti manichini da sartoria ma sospesi dall’alto e tenuti fermi da basi che riconducevano al tema dell’acqua quasi istallazioni tra istallazioni, foto e filmati. Abiti inoltre a cui la curatrice Bonizza Giordani Aragno, si è divertita nel catalogo a dare un nome a ciascuno.

Bellissima e di effetto l’istallazione che ti accoglie posta al centro dello spazio: uno spettacolare vestito di sei metri di diametro fatto con 1.500 bottiglie di plastica dell’artista Enrica Borghi.

Intorno una novantina di creazioni che portano i nomi dei nostri grandi stilisti, ma anche dei giovani designer e dei marchi che producono abbigliamento per la pioggia e per l’acqua.

aq3.jpgSimpatica inoltre la presenza della Marina Militare Italiana con le sue divise e con le mute oltre che a tre rappresentanti in carne ed ossa che simpaticamente si sono prestati ad una foto.

La mostra che è a ingresso libero, rimarrà aperta sino al 12 giugno e contiene anche tre costumi prestati da Annamode di cui 2 sono le mantelle in pvc con un cappuccio-elmetto che Piero Tosi creò per “Tre passi nel delirio” di Fellini.

Simona Calisti

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